Denunciato anche un indebito percettore di Naspi e i due imprenditori per irregolarità nei contratti d’assunzione dei lavoratori
Negli scorsi mesi, in un contesto di contrasto al lavoro irregolare nel territorio della Provincia, la guardia di finanza di Treviso ha ispezionato circa 90 attività economiche durante i weekend. Questi controlli hanno portato all’identificazione, in totale, di ben 51 lavoratori irregolari, tra cui 40 in nero.
Fra i lavoratori in nero è figurato un cameriere di un ristorante del coneglianese che, però, beneficiava illegalmente della Naspi per circa 5.500 euro. L’uomo in questione è stato pertanto denunciato alla procura della Repubblica di Treviso e dovrà rispondere, oltre che del reato di percezione indebita di erogazioni pubbliche, anche del conseguente danno erariale.
I finanzieri di Castelfranco Veneto hanno fatto affidamento sulla procura di Treviso, inoltre, per procedere nei confronti di due imprenditori. Il primo, titolare di un salone di barbiere e parrucchiere, impiegava illegalmente un cittadino marocchino privo del permesso di soggiorno. In questo caso i militari, coordinandosi con la questura di Treviso, hanno avviato una serie di procedure volte al rimpatrio del soggetto, al momento sospese perché questi, nel frattempo, ha presentato domanda di protezione internazionale.
Il secondo imprenditore denunciato all’autorità giudiziaria trevigiana è un ristoratore che faceva lavorare un quindicenne come cameriere.
Le fiamme gialle hanno infine segnalato 15 locali pubblici all’ispettorato territoriale del lavoro competente con lo scopo di farne sospendere le attività imprenditoriali, vista la particolare gravità delle violazioni riscontrate durante le ispezioni.



