Sbarbati e Rinaldi: “Serve discontinuità dopo anni di malgoverno, tra crisi demografica, turismo e mancati investimenti”
Anche i Repubblicani Europei scendono in campo a sostegno della candidatura a sindaco di Venezia di Michele Boldrin, definito dagli esponenti del movimento Luciana Sbarbati e Niccolò Rinaldi come “l’unico elemento di radicale novità nelle imminenti elezioni cittadine”, in programma per il 24 e 25 maggio.
Per i due rappresentanti repubblicani, la lista ORA! Venezia e il suo candidato sindaco incarnerebbero nel contesto locale “la migliore espressione dei valori di europeismo, laicità e autentica discontinuità rispetto al lungo periodo di malgoverno della città”.
“I problemi di Venezia e di Mestre sono noti – sostengono Sbarbati e Rinadi -, tra vicende giudiziarie che hanno coinvolto l’attuale e la precedente maggioranza, il numero dei residenti del centro storico in caduta libera, la dipendenza dall’eccessivo turismo, l’incapacità di attrarre investimenti e di portare il territorio al passo con le buone pratiche europee in tema di innovazione e smart-cities. Michele Boldrin e ORA! si sono coraggiosamente posti fuori dai soliti schieramenti e sono di fatto gli unici a proporre un programma basato sull’innovazione, il buon uso delle risorse europee, la riappropriazione di un senso di comunità per una città da sempre uno dei centri dell’Europa e che troppa politica sta da tempo condannando al declino e al provincialismo”.
Dal canto suo, Boldrin accoglie con favore l’appoggio dei Repubblicani Europei e richiama la tradizione del mondo repubblicano, citando l’esperienza di Bruno Visentini e di altri protagonisti che hanno legato il loro nome a una Venezia “protagonista di cultura e impresa, padrona del suo destino e non seconda a nessuno”. Un’impostazione che, secondo il candidato, rappresenta anche il metodo con cui ORA! intende operare nelle istituzioni cittadine.



