Soddisfazione dall’assessore Roma: “Chiarimento importante per evitare burocrazia inutile”
Le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e gli altri enti del Terzo settore, salvo casi specifici, non dovranno iscriversi al Registro delle imprese. È quanto chiarisce la nota pubblicata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Il documento ministeriale, la nota n. 7741 del 15 maggio 2026, specifica infatti che la qualifica fiscale di ente “commerciale” non comporta automaticamente l’obbligo di iscrizione al Registro delle imprese per gli enti del Terzo settore diversi dalle imprese sociali.
Ad accogliere con favore il documento ministeriale è l’assessore regionale al Sociale, Paola Roma. “Accolgo con favore la pubblicazione odierna della nota con cui il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali riconosce il valore sociale del Terzo settore, confermando – fra l’altro – che le Organizzazioni di volontariato, le Associazioni di promozione sociale e gli altri Enti Terzo Settore diversi dalle imprese sociali non sono di norma tenuti all’iscrizione nel Registro delle imprese. Bene che sia arrivato questo chiarimento che riconosce il ruolo del mondo associativo quale vera anima del nostro territorio”.
L’assessore sottolinea il ruolo centrale delle realtà associative nella vita delle comunità locali. “La Regione, si è sempre dimostrata sensibile alle tematiche del Terzo settore, nella consapevolezza che le organizzazioni presenti sul territorio rappresentano un vero e proprio polmone sociale per le comunità locali e contribuiscono in modo essenziale alla promozione della coesione sociale, della solidarietà e della prossimità – prosegue Roma-. La nota del Ministero si colloca pienamente in questa direzione, offrendo un chiarimento utile a tutelare e valorizzare gli enti che operano nel territorio”.
Secondo Roma, il chiarimento ministeriale rappresenta anche un passo importante sul fronte della semplificazione amministrativa. “La nota ministeriale, fortemente sostenuta anche dall’Assessorato regionale ai Servizi Sociali, Famiglia, Longevità, Sport e Politiche abitative competente in materia di Terzo settore – aggiunge l’assessore – chiarisce che la qualificazione fiscale di un ETS come “commerciale” non comporta automaticamente l’obbligo di iscrizione nel Registro delle imprese. Un passaggio importante per accompagnare l’operato degli enti del Terzo settore, evitando un eccesso di burocrazia e garantendo un quadro di riferimento chiaro e completo”.



