A Cornedo Vicentino case destinate a persone e famiglie in difficoltà. Roma: “Non si tratta solo di offrire un tetto”
Via libera della Giunta regionale al progetto “Abitare con cura”, che metterà a disposizione due alloggi di edilizia residenziale pubblica a Cornedo Vicentino, nel Vicentino, per sostenere persone e nuclei familiari in condizioni di fragilità abitativa.
La delibera, approvata su proposta dell’assessore regionale al Sociale e all’Abitare, Paola Roma, dà il via all’accordo di programma tra Regione Veneto, Comune di Cornedo Vicentino e Ater Vicenza. Gli appartamenti saranno destinati a chi si trova in difficoltà economiche, lavorative o sociali e potranno essere utilizzati anche in situazioni di emergenza, ad esempio quando un’abitazione diventa temporaneamente inagibile.
“Con questo provvedimento – dichiara l’assessore regionale al sociale e all’abitare, Paola Roma – rafforziamo concretamente il nostro impegno per un welfare che mette al centro la persona e il diritto a una casa dignitosa. Il progetto ‘Abitare con cura’ rappresenta un modello di intervento capace di coniugare inclusione sociale, accompagnamento all’autonomia e costruzione di comunità”.

L’iniziativa punta non soltanto a garantire una sistemazione abitativa temporanea, ma anche a costruire percorsi di autonomia per le persone coinvolte, attraverso il supporto dei servizi sociali e della rete territoriale.
“Non si tratta solo di offrire un tetto – prosegue Roma – ma di costruire percorsi strutturati di accompagnamento che permettano alle persone di vivere in autonomia e stabilità. Gli obiettivi di questo progetto sono favorire l’integrazione sociale e l’autonomia delle persone fragili, promuovere la collaborazione tra istituzioni, servizi pubblici, Terzo settore e comunità locale, e trasformare il tema dell’abitare in un’opportunità di crescita collettiva e coesione sociale. Centrale è il ruolo del Servizio sociale comunale, che individuerà i beneficiari e ne seguirà il percorso di accompagnamento”.
Il progetto avrà una durata di quattro anni, con possibilità di rinnovo, e rientra nelle politiche regionali dedicate al diritto alla casa e al sostegno delle persone più vulnerabili.



