Approvato il bilancio 2025 delle autostrade venete con una crescita del +3,8%, cruciale l’aumento del traffico e i ricavi da pedaggio
L’assemblea dei soci di Cav (Concessioni Autostradali Venete) ha approvato il bilancio 2025, chiuso con un utile di 30,4 milioni di euro, in crescita rispetto ai 29 milioni del 2024. La performance riflette l’aumento del traffico autostradale, dei pedaggi e dell’impegno crescente verso sicurezza e manutenzioni.
L’andamento positivo è riconducibile principalmente all’incremento dei ricavi da pedaggio +1,34% rispetto al 2024, determinato dalla crescita dei volumi di traffico, a fronte di tariffe rimaste invariate per tutto l’anno. Nel sistema chiuso i veicoli effettivi risultano 53,8 milioni (+1,43%), con una media giornaliera di 147.450 transiti (+1,71%). Nel sistema aperto, i transiti alle barriere si attestano a 32 milioni (+1,39%), al netto dei traffici liberalizzati interni e urbani.
Cav nel 2025 registra costi pari a 130,3 milioni di euro, in calo dell’1,09% su base annua, nonostante il quadro inflattivo e l’aumento dei costi delle materie prime. La riduzione è trainata principalmente dai costi per servizi, scesi a 39,3 milioni di euro (-4,03%).
Cav fa il punto anche sulla sostenibilità: sul fronte energetico, i consumi complessivi ammontano a 12.454 MWh, con l’83% coperto da fonti rinnovabili, grazie all’utilizzo di Garanzie d’Origine e alla produzione fotovoltaica interna. In linea con la propria missione, nel 2025 la Società ha inoltre trasferito 51,4 milioni di euro alla Regione Veneto per interventi infrastrutturali prioritari, contribuendo alla creazione di valore sostenibile per il territorio.



