Daniele Chiarion, studente classe 2007 dell’IIS Viola-Marchesini di Rovigo, ha conquistato la vittoria nella XV edizione delle Olimpiadi di Italiano per la sezione ‘senior’ degli istituti tecnici. Mantovan: “Orgoglio per il Veneto”
Daniele Chiarion, studente classe 2007 dell’IIS Viola-Marchesini di Rovigo, ha conquistato la vittoria nella XV edizione delle “Olimpiadi di Italiano” per la sezione ‘senior’ degli istituti tecnici, competizione nazionale promossa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Un traguardo importante, che ha attirato l’attenzione della Regione Veneto.
“È con orgoglio e soddisfazione che ho appreso della straordinaria vittoria di Daniele Chiarion ai campionati nazionali della lingua italiana. A lui vanno le mie congratulazioni e quelle di tutta la Regione del Veneto”, ha dichiarato infatti l’assessore alla Formazione e Istruzione, Valeria Mantovan.
“Il successo di Daniele è la prova tangibile di come la passione per la nostra lingua e la dedizione allo studio possano portare a risultati d’eccellenza, indipendentemente dall’indirizzo scolastico scelto – ha aggiunto l’assessore -. La sua vittoria smentisce vecchi pregiudizi: anche negli istituti tecnici la preparazione umanistica può e deve raggiungere livelli altissimi, fornendo ai ragazzi una formazione completa e trasversale”.
L’assessore ha inoltre sottolineato l’importanza dell’ambiente scolastico nel valorizzare i talenti. “Questo risultato è anche il frutto di un ambiente capace di valorizzare i talenti e di mantenere alta l’asticella della conoscenza della lingua italiana, pilastro fondamentale della nostra identità e strumento indispensabile per ogni futura carriera professionale. Ai docenti, ai dirigenti, a tutto il personale scolastico e alle famiglie va il mio sincero ringraziamento”.
“La vittoria di Daniele conferma l’eccellenza del nostro sistema formativo e rappresenta un esempio per i suoi coetanei: la dimostrazione che la curiosità intellettuale è la chiave per vincere le sfide di domani. Bravo Daniele, il Veneto è fiero di te”, conclude Mantovan.


