Nel giudizio espresso da Confartigianato crescita in frenata, Dall’Aglio: “Artigiani esposti a incertezza”
Il giudizio di Confartigianato sul Documento di finanza pubblica 2026 approvato dal Consiglio dei Ministri vede al ribasso le stime di crescita in un contesto segnato da forti tensioni internazionali: “Serve una risposta coordinata a livello europeo sui costi dell’energia e una maggiore flessibilità nei vincoli di bilancio per sostenere imprese e crescita”.
Quadro che riguarda il territorio Padovano, con oltre 23 mila imprese artigianali e 60mila addetti. A preoccupare Confartigianato è in particolare il nuovo shock energetico legato alla crisi nell’area del Golfo e alle tensioni sullo Stretto di Hormuz, che sta già producendo effetti significativi sui prezzi. Nella media di marzo e aprile il gas è aumentato del 41,7% rispetto a febbraio, mentre l’energia elettrica all’ingrosso registra un +17,7%.
“Le imprese del nostro territorio si trovano ad affrontare una nuova fase di forte incertezza – afferma il Presidente di Confartigianato Imprese Padova, Gianluca Dall’Aglio –. Dopo anni segnati dall’aumento dei costi dell’energia, delle materie prime e da uno scenario internazionale instabile, questo nuovo shock rischia di rallentare ulteriormente gli investimenti e comprimere i margini delle aziende”.
“Le richieste avanzate da Confartigianato rispetto alla necessità di un’azione coordinata a livello europeo per contenere il costo dell’energia e una maggiore flessibilità nei vincoli di bilancio, per affrontare una fase straordinaria. sono fondamentali – conclude Dall’Aglio”.



