Sequestrati prodotti nocivi e bigiotteria non conforme durante i controlli della guardia di finanza in un negozio a Treviso
I finanzieri del comando provinciale di Treviso hanno denunciato il titolare di un emporio gestito da un cittadino cinese per la vendita di cosmetici risultati dannosi per la salute. L’uomo era già noto alla compagnia di Castelfranco Veneto perché segnalato nel 2023 per la stessa violazione.
Nel 2023 i finanzieri avevano sequestrato 156 articoli contenenti la sostanza lilial, vietata dall’Unione europea dal primo marzo 2022 perché cancerogena, mutagena e tossica per la riproduzione. Nei giorni scorsi, i militari hanno effettuato un nuovo accertamento e hanno trovato 137 cosmetici esposti per la vendita ma tutti nocivi. I prodotti sequestrati contenevano lilial e tpo, altra sostanza classificata come cancerogena e vietata dal primo settembre 2025.
Nel corso dell’intervento, i finanzieri hanno individuato anche oltre 800 articoli di bigiotteria non conformi ai requisiti di sicurezza. Inoltre, i prodotti non riportavano informazioni obbligatorie in lingua italiana riguardo origine, materiali, eventuali sostanze nocive e istruzioni d’uso. Le irregolarità hanno confermato la pericolosità degli articoli destinati ai consumatori.
Il responsabile del negozio è stato nuovamente denunciato alla procura di Treviso e segnalato alla camera di commercio di Treviso‑Belluno per le violazioni amministrative. L’autorità giudiziaria ha convalidato il sequestro dei beni e ha disposto il proseguimento delle indagini per ricostruire la filiera di approvvigionamento. Le attività mirano a individuare eventuali ulteriori responsabilità nella distribuzione dei prodotti.



