Violenza rivolta verso gli operatori sanitari durante la notte al pronto soccorso di Dolo, le parole del direttore generale Zuin: “Risparmiate dalla violenza almeno i luoghi di cura”
Aggressione nella notte tra sabato e domenica scorsa al pronto soccorso di Dolo, dove un giovane di 19 anni ha fisicamente aggredito un’infermiera del triage, indirizzandole diversi sputi. Il classe 2007 è gia noto alle forze dell’ordine, ed era particolarmente irrequieto in seguito a una rissa in un locale vicino dove ha riportato una frattura nasale. Durante l’aggressione, è intervenuto anche un autista del 118, il quale è rimasto oggetto di spinte e sputi. Solo con l’intervento delle forze dell’ordine il giovane è stato sedato e messo in osservazione.
Il direttore generale Zuin, sull’accaduto: “I luoghi dell’emergenza-urgenza dovrebbero essere porti franchi, e dovrebbero essere liberi e non violati da ciò che purtroppo all’esterno avviene sempre più spesso. È invece evidente che i nostri operatori subiscano le conseguenze del dilagare dell’aggressività nel vivere civile, nelle notti fuori controllo, nei contesti al limite della legalità“.
Solidarietà anche da parte del Presidente Alberto Stefani: “Un’aggressione ai danni di chi si prende cura del prossimo con senso del dovere e professionalità”
Sull’accaduto si è tempestivamente esposto il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani: “Ancora una volta un’aggressione ai danni di chi si prende cura del prossimo con senso del dovere e professionalità. Ancora una volta la violenza colpisce un luogo che dovrebbe essere considerato inviolabile. Esprimo la più ferma condanna per il nuovo episodio avvenuto tra sabato e domenica al pronto soccorso dell’ospedale di Dolo“.
Stefani inoltre aggiunge: “Gli episodi di violenza continuano a crescere e troppo spesso a pagarne le conseguenze sono proprio coloro che dedicano la propria vita professionale alla cura degli altri, persone che meriterebbero rispetto e tutela. La violenza non rappresenta mai una risposta ai problemi e diventa ancora più inaccettabile quando colpisce medici, infermieri e operatori sociosanitari, che ogni giorno garantiscono assistenza ai cittadini“.
Conclude annunciando: “Negli ultimi anni abbiamo purtroppo dovuto condannare più volte episodi simili ai danni del personale sanitario. Per questo, oltre alla solidarietà, abbiamo scelto di intervenire con azioni concrete per sostenere e proteggere chi opera in prima linea, destinando oltre 60 milioni di euro alle indennità per il personale dell’emergenza-urgenza. Una misura che coinvolgerà circa 3.200 lavoratori del sistema sanitario regionale“.



