La Regione del Veneto rinnova il proprio impegno nella lotta alla tratta di esseri umani e nel sostegno alle vittime
Con una delibera di Giunta, su proposta dell’assessore al Sociale Paola Roma, è stata confermata la volontà della Regione Veneto di continuare a gestire il Numero Verde Nazionale Antitratta anche per il biennio 2026-2028. L’accordo, che sarà formalizzato con il Dipartimento per le Pari Opportunità, prevede un finanziamento di 1,8 milioni di euro per sostenere le attività del servizio, attivo dal 2000 e gestito dal Veneto dal 2021.
Il Numero Verde, raggiungibile al numero 800.290.290, rappresenta un punto di riferimento a livello nazionale: un call center sociale che offre orientamento e supporto alle vittime di tratta e alle istituzioni, oltre a svolgere un ruolo di osservatorio sul fenomeno. In collaborazione con l’Università degli Studi di Padova, il servizio elabora infatti analisi e report su tratta e sfruttamento lavorativo.
Tra le novità previste dalla nuova programmazione, il potenziamento dei canali digitali per migliorare informazione e sensibilizzazione, l’aggiornamento del sistema informativo SIRIT in raccordo con ISTAT e una maggiore collaborazione operativa con il Ministero del Lavoro per il contrasto allo sfruttamento lavorativo.
“Si rinnova l’impegno della Regione nel campo della prevenzione e del contrasto alla tratta e al grave sfruttamento degli esseri umani oltre alla protezione delle vittime – sottolinea l’assessore Paola Roma –. Ogni anno il Numero Verde riceve oltre 400 richieste. Nel 2024 ha gestito 1520 chiamate pertinenti, provenienti da tutta Italia, con un aumento del 31% di questo tipo di chiamate rispetto all’anno precedente, soprattutto per casi di sfruttamento lavorativo. Si è registrato un forte aumento delle richieste di aiuto/uscita (+9,3%), dato particolarmente significativo perché può indicare una crescente emersione spontanea delle vittime che si rivolgono direttamente al servizio”.
Un’attività che, sottolinea la Regione, consente di intercettare in modo sempre più efficace situazioni di vulnerabilità e sfruttamento. “Grazie alla partecipazione a questo importante progetto – aggiunge Roma –, la Regione è in prima linea nella capacità di intercettare i fenomeni e di intervenire in maniera efficiente ed efficace con azioni di contatto, emersione e presa in carico. Oltre a sostenere le vittime, gestisce il database nazionale sugli interventi messi in atto grazie ai 21 progetti antitratta finanziati dal Dipartimento Pari Opportunità, e partecipa ai tavoli istituzionali governativi e internazionali. Il progetto è in linea con altre iniziative regionali come ‘N.A.V.I.G.A.Re.’ e ‘Common Ground – Azioni interregionali di contrasto allo sfruttamento lavorativo e di sostegno alle vittime’”.
Nei prossimi mesi la Regione avvierà un percorso di co-progettazione per individuare i partner del Terzo settore con cui definire il piano operativo delle attività. Seguirà poi la firma della convenzione che darà il via alla nuova fase del servizio.



