L’accordo è stato sottoscritto da Confartigianato Imprese Veneto, CNA Veneto e Casartigiani Veneto insieme alle organizzazioni sindacali FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL e UILTEC-UIL del Veneto
Riguarda oltre 19mila lavoratori e circa 3mila imprese il nuovo Contratto Collettivo Regionale di Lavoro dell’artigianato veneto per i settori tessile, abbigliamento, calzature, bambole e giocattoli, pulitintolavanderie, occhialeria, ottica e per l’area chimica, gomma-plastica e vetro. L’accordo è stato sottoscritto da Confartigianato Imprese Veneto, CNA Veneto e Casartigiani Veneto insieme alle organizzazioni sindacali FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL e UILTEC-UIL del Veneto.
Il rinnovo arriva in una fase economica complessa e segnata da persistenti incertezze e rappresenta, nelle intenzioni delle Parti sociali, un investimento sulla contrattazione regionale come leva per governare i cambiamenti del settore.
Tra i punti salienti il premio di risultato veneto, un nuovo meccanismo legato a produttività e andamento aziendale, con importi fino a 170 euro per il sistema moda e 240 euro per l’area chimica entro il 2029, con possibilità di conversione in welfare e detassazione; bonus bollette, contributo EBAV di 200 euro annui per lavoratori con ISEE fino a 23.000 euro e welfare una tantum.
Confermato e riorganizzato anche il sistema della bilateralità, con un ruolo centrale per osservatorio e commissioni di categoria.



