Dopo la vittoria del No al referendum giustizia Rigo (Lega) rilancia: “Il Veneto vuole competere con le Regioni migliori d’Europa, non con quelle più lente”.
All’indomani del referendum sulla giustizia, che ha livello nazionale ha visto prevalere il No, dal Veneto arriva una lettura opposta. Il consigliere regionale Filippo Rigo (Lega) da palazzo Ferro-Fini, sostiene che il voto nelle regioni settentrionali “conferma che una questione settentrionale esiste”.
“Da una parte c’è un’Italia che vuole un cambiamento, che chiede riforme, che vuole guardare avanti, che vuole strumenti più innovativi. Dall’altra, soprattutto al centro-sud, c’è un’Italia che continua a difendere con le unghie e con i denti l’attuale situazione“
Per l’esponente della Lega, il voto del Veneto è un segnale netto: “Il Veneto vuole competere con le Regioni migliori d’Europa, non con quelle più lente. Il Veneto vuole andare avanti, non stare fermo ad aspettare. Non abbiamo né voglia né tempo di aspettare quelli che dicono sempre e solo NO“.
Rigo legge quindi il divario tra Nord e resto del paese come un punto politico destinato a rimanere centrale nelle prossime settimane.



