Intervento della polizia a Borgomagno, dove un 29enne è accusato di rapina violenta e tentativo di estorsione ai danni di una 60enne
Lo scorso sabato mattina a Padova, la polizia ha arrestato un cittadino marocchino di 29 anni, irregolare sul territorio nazionale e senza fissa dimora, in piazzale Stazione al termine di una rapida attività investigativa. L’uomo è ritenuto responsabile di una violenta rapina ai danni di una donna di 60 anni e del successivo tentativo di estorsione con la tecnica del cosiddetto “cavallo di ritorno”.
L’episodio si è verificato intorno alle 4.30 sul cavalcavia Borgomagno. La vittima, una cittadina moldava, stava andando al lavoro quando il 29enne l’ha aggredita alle spalle strappandole la borsa, scaraventandola a terra e trascinandola per alcuni metri fino a romperne la tracolla. L’aggressore si è poi dato alla fuga.
Nonostante le ferite e lo stato di shock, la donna è riuscita a raggiungere il luogo di lavoro, dove ha richiesto l’intervento della polizia. Gli agenti hanno poi affidato la vittima alle cure dell’ospedale, dove i medici le hanno diagnosticato contusioni multiple con una prognosi di sette giorni.
Gli agenti hanno immediatamente avviato le indagini, trovando riscontro nelle immagini delle telecamere di videosorveglianza, che hanno documentato la violenza dell’aggressione. Poco dopo, i familiari della vittima hanno iniziato a ricevere chiamate dal telefono rubato: un uomo chiedeva 100 euro per restituire la refurtiva, fissando un incontro in piazzale Stazione alle 7.30.
L’arresto e la resistenza agli agenti: individuato anche il complice
All’appuntamento si sono presentati anche gli agenti, che hanno individuato il sospetto, trovato ancora in possesso del telefono e del portafoglio della vittima. Alla vista della polizia, il 29enne ha reagito con resistenza, minacce e insulti, arrivando a danneggiare anche il veicolo di servizio colpendo con calci e testate il vetro interno.
Bloccato e portato in questura, è stato identificato come soggetto con precedenti per reati contro il patrimonio. Nei suoi confronti è scattato l’arresto per rapina aggravata, tentata estorsione, resistenza, violenza, minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale, oltre al danneggiamento aggravato.
Le indagini hanno inoltre permesso di identificare un complice, un cittadino marocchino di 40 anni, già noto alle forze dell’ordine e arrestato lo scorso 28 febbraio per un episodio analogo avvenuto sempre in zona stazione. Gli agenti hanno rintracciato anche il secondo coinvolto denunciandolo per tentata estorsione in concorso.
Il 29enne è stato condotto nel carcere “Due Palazzi”, a disposizione della procura di Padova, mentre per il complice sono state avviate anche le procedure amministrative relative alla posizione sul territorio nazionale.


