I due agenti di Polizia stavano rientrando a Senigallia dal loro servizio alle Paralimpiadi: hanno praticato la manovra di rianimazione cardiopolmonare per venti minuti fino all’arrivo del 118
Hanno agito senza pensarci nemmeno un secondo. Sono due gli eroi protagoinisti di una vicenda avvenuta a Rosà, dove due poliziotti hanno salvato la vita a un uomo, finito fuori strada con l’auto a causa di un malore improvviso, legato probabilmente a un arresto cardiaco.
I due erano il Capo Squadra e un operatore della Polizia di Senigallia, che stavano rientrando nelle Marche dal servizio prestato in occasione delle Paralimpiadi di Cortina: hanno notato un’auto fuori strada contro un palo e sono intervenuti. Accorgendosi che il conducente, un operaio 40enne, si trovava in condizioni critiche, i due poliziotti hanno iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare per una ventina di minuti. Così gli hanno salvato la vita: grazie alla loro prontezza, alla preparazione e al sangue freddo dimostrati fino all’intervento dei sanitari.
Stefani: “Testimonianza concreta che lo spirito di servizio non conosce orari né confini geografici”
“Ai due poliziotti del Reparto Mobile di Senigallia va la più profonda riconoscenza da parte mia e dell’intera comunità veneta – ha dichiarato il presidente del Veneto, Alberto Stefani, che ha voluto ringraziare pubblicamente i due agenti –. Il loro intervento, rapido e risolutivo, ha scongiurato un drammatico epilogo trasformandolo in un salvataggio provvidenziale. Questi uomini sono la testimonianza concreta che lo spirito di servizio non conosce orari né confini geografici”.
“Praticare manovre di rianimazione per ben venti minuti è la prova di un’umanità e di una professionalità che vanno oltre il mero dovere – ha precisato Stefani –. Un gesto ancora più ammirevole se si pensa che gli agenti avevano appena concluso l’impegnativo servizio per le Paralimpiadi di Cortina”.



