Presentata la seconda edizione della Piave Marathon 2026: dall’8 al 10 maggio un percorso tra dieci Comuni
È stata presentata questa mattina a Palazzo Balbi la seconda edizione della Piave Marathon 2026, in programma dall’8 al 10 maggio lungo il corso del fiume Piave. L’evento coinvolgerà un ampio tratto del territorio veneto, attraversando i Comuni di San Biagio di Callalta, Ponte di Piave, Salgareda, Zenson di Piave, Noventa di Piave, Fossalta di Piave, San Donà di Piave, Musile di Piave, Jesolo e Cavallino Treporti.
L’iniziativa, patrocinata dalla Regione del Veneto, punta a consolidarsi come appuntamento di riferimento capace di unire sport, valorizzazione ambientale e promozione turistica, mettendo in rete amministrazioni locali, associazioni e comunità.
Tra le novità dell’edizione 2026, l’ampliamento dell’offerta con percorsi fluviali affiancati da itinerari ciclabili e pedonali, oltre a un’attenzione crescente per gli aspetti ecoturistici ed enogastronomici. L’obiettivo è coinvolgere un pubblico sempre più ampio, offrendo esperienze diversificate lungo il fiume, dalla navigazione alla scoperta del territorio e dei prodotti locali.
La manifestazione si articolerà su tre giornate: l’8 maggio è prevista la cerimonia inaugurale, mentre il 9 e 10 maggio saranno dedicati alle attività sportive e turistiche lungo il Piave, fino alla sua foce. Le stime parlano di circa 500 imbarcazioni e oltre 1000 ciclisti per ciascuna giornata, numeri che confermano il potenziale dell’evento nel panorama regionale.
Pavanetto: “Progetto capace di mettere in rete amministrazioni, associazioni e cittadini per riscoprire la bellezza del nostro paesaggio fluviale”
“Questa manifestazione rappresenta un esempio concreto di come lo sport possa diventare strumento di valorizzazione territoriale e di coesione tra comunità – ha dichiarato il vicepresidente della Regione Veneto, Lucas Pavanetto –. La Piave Marathon restituisce centralità al nostro Fiume Sacro, storicamente legato al sacrificio e alla memoria del primo conflitto mondiale, trasformandolo in un fiume vivo e in festa, attraversato da persone, esperienze e relazioni. Questo anche in vista della Giornata regionale del turismo fluviale da celebrare il prossimo 19 aprile”.
“La Regione del Veneto sostiene con convinzione progetti come questo – ha proseguito – perché capaci di mettere in rete amministrazioni, associazioni e cittadini attorno a un obiettivo comune: riscoprire le nostre radici e mostrare al mondo la bellezza del nostro paesaggio fluviale, promuovendo al contempo un turismo di qualità che sappia dialogare con la storia e l’identità locale. Molti dei Comuni attraversati dalla Piave Marathon non riescono ancora a intercettare pienamente l’ingente flusso turistico – ben 74 milioni di presenze nel 2025 – che ogni anno interessa il Veneto. Questo evento può rappresentare un’opportunità concreta per valorizzare il territorio e colmare tale divario”.
“È particolarmente significativo – ha aggiunto Pavanetto – che si sviluppi anche la dimensione ecoturistica ed enogastronomica. Queste novità permettono di coinvolgere un pubblico ancora più vasto, dai giovani agli over 60, offrendo a tutti la possibilità di vivere il fiume, anche a chi non naviga. I punti di ‘benvenuto’ lungo il tracciato saranno vere vetrine per le eccellenze enogastronomiche del territorio, dai formaggi ai salumi, creando un connubio perfetto tra sport e promozione dei nostri prodotti tipici”.
“Con una partecipazione attesa di circa 500 imbarcazioni e oltre 1000 ciclisti per singola giornata, la manifestazione si candida a diventare una ‘classica’ del calendario veneto – conclude il vicepresidente – . Il Piave torna a essere un elemento di vitalità che unisce le comunità da Treviso fino alla foce: l’obiettivo è quello di far crescere la Piave Marathon con ricadute positive per le comunità coinvolte e promuovendo un’immagine autentica e dinamica del Veneto”.
La Piave Marathon si conferma così un evento capace di coniugare sport, memoria e sviluppo territoriale, valorizzando il fiume Piave come elemento identitario e leva strategica per il turismo regionale.



