Il programma “conferma come la telemedicina possa diventare un vero strumento di continuità assistenziale, perché una sanità moderna deve saper coniugare innovazione e qualità delle cure
Il capogruppo della Lega – Liga Veneta in consiglio regionale del Veneto e componente della quinta commissione consiliare, Riccardo Barbisan, ha commentato la pubblicazione dello studio sul programma strutturato di telemedicina dedicato ai pazienti molto anziani con scompenso cardiaco.
“I risultati dello studio realizzato dalla Geriatria dell’Ospedale Ca’ Foncello e pubblicato su una prestigiosa rivista internazionale sono motivo di grande orgoglio per la nostra sanità e dimostrano, ancora una volta, il valore delle professionalità che operano all’interno di Ulss 2 Marca Trevigiana” dichiara il capogruppo della Lega.
“La ricerca – prosegue Barbisan – ha coinvolto 120 pazienti con un’età media di 89 anni e ha evidenziato risultati particolarmente significativi: un calo del 78% del rischio di ri-ospedalizzazione a 12 mesi, una riduzione del 64% della mortalità a un anno e del 77% a due anni. Il programma, attivo a Treviso dal 2023, integra controlli a distanza, contatti telefonici, video consulti, ottimizzazione delle terapie e educazione del paziente.“

“Sono numeri che parlano da soli – prosegue il consigliere – e che confermano come la telemedicina non sia semplicemente una questione tecnologica, ma possa diventare un vero strumento di continuità assistenziale e presa in carico, soprattutto nei confronti delle persone più fragili. È esattamente nella capacità di innovare mantenendo al centro il paziente che dobbiamo continuare a investire”.
“Faccio i miei complimenti a Ulss 2 Marca Trevigiana, al Ca’ Foncello, al primario Andrea Rossi e a tutto il gruppo di professionisti e ricercatori che ha contribuito a questo risultato. La qualità della nostra sanità passa anche dalla capacità di sperimentare, misurare i risultati e trasformare le buone pratiche in modelli assistenziali strutturati. Come capogruppo della Lega – Liga Veneta e componente della Quinta Commissione consiliare, continueremo a supportare e accompagnare questi percorsi, perché una sanità moderna deve saper coniugare prossimità, innovazione e qualità delle cure. Quando un progetto permette di ridurre i ricoveri e, soprattutto, di migliorare la sopravvivenza e la qualità della vita delle persone anziane e fragili, abbiamo il dovere di sostenerlo e farlo crescere” conclude Barbisan.



