La nuova struttura sorgerà vicino all’attuale sede e all’ospedale: 500 metri quadrati, sette ambulatori e nessuna barriera architettonica. I lavori dureranno 240 giorni, con conclusione prevista per il 27 aprile 2027
Dopo trent’anni di attesa, a Mirano parte finalmente il cantiere per la nuova sede del SerD, il servizio dell’Ulss 3 Serenissima dedicato alla cura e all’assistenza delle persone con problemi di dipendenza. I lavori sono iniziati oggi e porteranno alla realizzazione di una struttura nuova, più ampia e funzionale, destinata a sostituire l’attuale sede, considerata ormai insufficiente e inadeguata.
L’intervento prevede un investimento complessivo di 1,85 milioni di euro e avrà una durata di 240 giorni. Il termine previsto per la conclusione dei lavori è il 27 aprile 2027. A dare formalmente il via al cantiere è stato, durante un sopralluogo nella prima mattinata, il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima, Massimo Zuin, alla presenza degli operatori del servizio e delle autorità locali.
“La nuova struttura sorgerà qui – ha spiegato mostrando i progetti esecutivi – non distante dall’attuale sede del SerD e dall’Ospedale cittadino. Qui si abbatterà questo edificio alle mie spalle, che da tempo è in disuso dopo essere stato in passato sede di altre attività sanitarie. E al suo posto sorgerà una struttura nuova, con una superficie da adibire ai servizi di più di 500 metri quadri. Si tratta di un intervento sicuramente atteso a Mirano, dove la sede attuale del SerD è insufficiente e inadeguata. Insieme alla Regione Veneto investiamo in questo cantiere poco meno di due milioni di euro, e siamo impegnati a concluderlo dopo tanta attesa, in soli otto mesi di lavoro a cominciare da oggi, per averla funzionale nella primavera del prossimo anno”.
Al sopralluogo erano presenti anche il direttore dei Servizi sociosanitari Antonio Maritati e le autorità locali. Tra loro il sindaco di Mirano, Tiziano Baggio, il presidente della Conferenza dei Sindaci, Andrea Martellato, e i consiglieri regionali del territorio Matteo Baldan e Alessio Morosin. Tutti hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto finora e auspicato che i lavori possano procedere rapidamente fino alla conclusione dell’opera.




“La nuova struttura – ha sottolineato il responsabile dei Servizi tecnici dell’Ulss 3 Serenissima, l’ingegner Peter Francis Casagrande – si inserirà correttamente nel contesto urbanistico preesistente, contribuendo al progressivo sviluppo di un’area di qualità. Avrà pianta trapezoidale, e si svilupperà su un solo piano, per evitare la presenza di qualsiasi barriera architettonica. Sulla copertura piana saranno collocati tutti gli impianti necessari al funzionamento, tra cui i pannelli fotovoltaici per rendere l’edificio a basso consumo energetico”.
La nuova sede sarà organizzata per rendere più agevole sia il lavoro degli operatori sia l’accoglienza delle persone che si rivolgono al servizio. Sono previste un’area di attesa e accettazione, una sala polivalente per le attività comuni e sette ambulatori destinati a medici, psicologi e assistenti sociali. A questi si aggiungeranno gli studi per gli operatori e i locali di servizio.

La responsabile del SerD dell’Ulss 3, Laura Suardi, ha espresso la soddisfazione degli operatori per l’avvio del progetto. “Credo sia fondamentale fare questo salto di qualità: la nuova sede permetterà agli operatori di lavorare in spazi funzionali e finalmente adeguati – ha sottolineato – . Non solo: certi che la bellezza salverà il mondo, e che quindi un luogo accogliente e gradevole sia il primo ingrediente per una presa in carico efficace, offriamo agli utenti del nostro servizio uno spazio finalmente bello, che non si nasconde e anzi si propone; e non è cosa da poco, in un ambito di cura e assistenza troppo a lungo contrassegnato dallo stigma e dalla marginalità”.
Il costo complessivo dell’intervento è di 1 milione e 850 mila euro. La somma è coperta da 790mila euro di contributo regionale assegnato, da 610mila euro di finanziamento regionale e da 450mila euro di contributo del GSE attraverso il Conto Termico 3.0.

Con l’avvio del cantiere, dunque, prende forma un progetto atteso da decenni e destinato a dare al SerD di Mirano una sede adeguata alle esigenze di chi vi lavora e, soprattutto, delle persone che ogni giorno si rivolgono al servizio per ricevere cura e assistenza.
“Dopo una lunga attesa, auspichiamo che la nuova struttura possa essere completata entro i tempi previsti”. Lo dichiara il consigliere regionale, Alessio Morosin, intervenuto questa mattina al sopralluogo. “Si tratta di un investimento importante che dimostra come la Regione del Veneto creda e finanzi concretamente interventi destinati a rafforzare i servizi sanitari e a rispondere alle esigenze dei territori sul tema delle dipendenze. Purtroppo, le forme di fragilità sociale e soprattutto le dipendenze, stanno aumentando. Anche quelle che ieri erano sconosciute oggi devono essere affrontate in modo deciso nel nostro contesto sociale. Si pensi, ad esempio, alla dipendenza dai social e all’isolamento sociale, un tema che mi sta molto a cuore e sul quale ho presentato, lo scorso 17 marzo, il Progetto di legge statale per la tutela dei minori di sedici anni nell’utilizzo delle piattaforme social e dei servizi di messaggistica”.
“Ringrazio, il Direttore Generale, Massimo Zuin e tutta l’Ulss 3 Serenissima per il lavoro svolto e per aver accompagnato questo progetto fino all’avvio dei lavori – conclude Morosin –. Un ringraziamento va anche ai consiglieri regionali della precedente legislatura che si sono adoperati per sostenere e portare avanti l’iter che ha consentito di arrivare all’avvio di questo importante intervento”.



