La Regione punta ad accelerare visite ed esami per pazienti cronici e fragili. In arrivo anche investimenti per nuove Tac, risonanze magnetiche e Pet
Nuove risorse per ridurre le liste d’attesa nella sanità veneta. La Giunta regionale si prepara ad approvare un provvedimento che mette a disposizione ulteriori 12 milioni di euro per velocizzare l’erogazione delle prestazioni sanitarie, con particolare attenzione alle visite ambulatoriali destinate ai pazienti cronici, alle persone più fragili e a chi è affetto da patologie complesse.
Ad annunciarlo è il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, che sottolinea come il tema dell’accesso alle cure resti una delle priorità dell’azione di governo regionale. “Ridurre le liste d’attesa e garantire ai cittadini, in particolare ai più fragili, un accesso sempre più rapido alle cure è uno degli impegni che abbiamo assunto nel nostro programma di governo e che continuiamo a considerare una priorità assoluta. La sanità è il primo investimento che una Regione deve fare: significa dare risposte concrete alle persone, sostenere le famiglie e assicurare un sistema capace di prendersi cura di chi ha maggior bisogno. Per questo la Giunta regionale ha deciso di intervenire con nuove risorse per accelerare le prestazioni sanitarie e rafforzare ulteriormente la qualità del servizio sanitario veneto”.
L’obiettivo dell’intervento è quello di ridurre i tempi di attesa e migliorare la presa in carico dei pazienti che necessitano di controlli e monitoraggi costanti. “La riduzione dei tempi di attesa – prosegue Stefani – non è soltanto un obiettivo organizzativo ma una scelta di equità e di tutela della salute pubblica. Intervenire sui percorsi dedicati ai pazienti cronici significa assicurare continuità assistenziale e migliorare concretamente la qualità della presa in carico. A questo si aggiunge un importante piano di investimenti che rafforzerà la capacità del sistema sanitario di dare risposte sempre più efficaci”.
Sul fronte delle risorse, l’assessore al Bilancio, Filippo Giacinti, evidenzia la disponibilità economica maturata grazie ai risultati dei conti regionali, che potrebbe consentire ulteriori interventi nei prossimi mesi. “Il Veneto, grazie al superamento del Fondo Anticipazioni di Liquidità, registra nel Rendiconto generale 2025 una quota di avanzo di amministrazione non vincolata. È un risultato che testimonia solidità finanziaria e capacità di programmazione. Questa nuova condizione, oltre ai 12 milioni individuati con questo ulteriore stanziamento di bilancio, consente alla Regione di valutare, in occasione della variazione generale di Bilancio prevista per settembre, l’eventuale destinazione di ulteriori risorse straordinarie proprio per sostenere ulteriormente il percorso di riduzione delle liste d’attesa ospedaliere”.
Accanto alle risorse destinate direttamente all’abbattimento delle attese, la Regione ha già previsto un importante piano di investimenti per rafforzare strutture e tecnologie sanitarie. “Accanto a questo – aggiunge Giacinti – la Giunta ha già disposto lo stanziamento di 32.182.300 euro di avanzo di amministrazione vincolato 2025 destinati alla sanità veneta per interventi di investimento che permetteranno di rafforzare strutture, tecnologie e dotazioni sanitarie sul territorio, pensiamo, ad esempio, alle nuove TAC, alle risonanze magnetiche e alle PET”.
Secondo l’assessore alla Sanità, Gino Gerosa, la riduzione delle liste d’attesa passa anche attraverso il potenziamento delle tecnologie e una diversa organizzazione dell’assistenza, soprattutto per i pazienti cronici.
“La riduzione delle liste d’attesa – sottolinea Gerosa – passa anche dalla capacità del sistema di aumentare produttività, qualità e appropriatezza delle prestazioni. Le risorse stanziate per investimenti consentiranno di potenziare dispositivi medici, attrezzature e strumentazioni sanitarie di ultima generazione, migliorando la capacità diagnostica e assistenziale delle strutture venete: tecnologie che permettono diagnosi più tempestive, percorsi più efficienti e una riduzione concreta dei tempi di accesso alle prestazioni, con benefici diretti per i cittadini. Non dimentichiamoci che è compito del Sistema sanitario regionale garantire “salute” ai propri cittadini piuttosto che prestazioni. Ancor più importante per i pazienti con patologie croniche è una presa in cura che si declina con la capacità di organizzare le visite di controllo in automatico da parte del centro prescrittore: il paziente non dovrà più preoccuparsi di dover prenotare i controlli successivi. Questo per una presa in cura efficace che accompagni il paziente lungo tutta la traiettoria di cura”.
Il nuovo stanziamento rappresenta quindi un ulteriore tassello della strategia regionale per alleggerire le liste d’attesa e rendere più rapido l’accesso ai servizi sanitari, affiancando agli interventi organizzativi un piano di investimenti destinato a rafforzare la dotazione tecnologica degli ospedali e delle strutture sanitarie del Veneto.



