Il presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani: “Un nuovo traguardo per la sanità veneta”
L’otochirurgia dell’Ospedale Civile di Venezia compie un salto di qualità e si afferma come nuovo polo di riferimento per il trattamento della sordità grazie all’introduzione degli impianti cocleari. Nove pazienti hanno già beneficiato della procedura, alcuni dei quali provenienti da altre regioni italiane, confermando la capacità attrattiva della struttura e la solidità del sistema sanitario veneto.
Il Presidente della Regione, Alberto Stefani, ha definito questo risultato “un tassello nuovo di un mosaico di cure sempre più ampio e qualificato”, sottolineando come l’adozione di tecniche avanzate per il recupero uditivo rappresenti un passo decisivo nella presa in carico delle persone con sordità. L’impianto cocleare, infatti, consente di intervenire nei casi di perdita uditiva profonda, restituendo ai pazienti la possibilità di percepire suoni e linguaggio attraverso un dispositivo elettronico che stimola direttamente il nervo acustico.
Stefani ha evidenziato anche il valore strategico dell’attrattività extraregionale. In pochi mesi, oltre ai residenti veneti, sono stati operati pazienti provenienti da Lombardia, Umbria, Basilicata e Sicilia. Un dato che, secondo il Presidente, “dimostra come la qualità delle cure non conosca confini e come il Veneto continui a essere percepito dagli italiani come un territorio capace di offrire risposte sanitarie avanzate e affidabili”.
Il risultato è frutto del lavoro congiunto della direzione strategica dell’Ulss Serenissima e del team di specialisti che ha introdotto e consolidato la nuova metodica. L’Ospedale Civile di Venezia, già riconosciuto per competenze in ambito otorinolaringoiatrico, amplia così la propria offerta con un servizio ad alta complessità che incide direttamente sulla qualità di vita delle persone sorde, offrendo un percorso diagnostico, chirurgico e riabilitativo completo.
L’esperienza dei primi interventi conferma la volontà della Regione di investire in tecnologie e competenze capaci di rispondere ai bisogni emergenti, rafforzando la rete veneta delle eccellenze cliniche e contribuendo a ridurre la mobilità sanitaria passiva. Per i pazienti con sordità profonda, l’impianto cocleare rappresenta una possibilità concreta di recupero funzionale e di reinserimento sociale, resa oggi più accessibile grazie alla crescita dell’offerta chirurgica sul territorio.


