Vertice tra Regione, Università e Comune: confermato il cronoprogramma dell’opera. Si valuta anche il Sant’Antonio nella futura rete ospedaliera
Il nuovo Policlinico di Padova procede senza rallentamenti. È quanto emerso dall’incontro che si è svolto questa mattina negli uffici del Rettorato dell’Università di Padova tra il presidente della Regione Alberto Stefani, la rettrice Daniela Mapelli e il sindaco Sergio Giordani.
Il confronto, definito cordiale e costruttivo, è servito a fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto e a condividere le linee guida che accompagneranno la realizzazione del nuovo ospedale, destinato a rappresentare un’infrastruttura strategica per la sanità, l’assistenza, l’università e la ricerca.
Durante la riunione è stata ribadita la volontà comune di realizzare un ospedale moderno, capace di diventare un punto di riferimento non solo per il Veneto ma anche a livello nazionale e internazionale. L’obiettivo è creare una struttura in cui assistenza sanitaria, formazione universitaria e ricerca scientifica siano strettamente integrate.
Accanto al nuovo Policlinico, resta centrale anche la valorizzazione delle strutture già esistenti. Le istituzioni hanno infatti confermato l’intenzione di garantire la continuità delle funzioni strategiche degli ospedali attualmente operativi, costruendo una rete in grado di mettere in collegamento il nuovo polo con quelli già presenti sul territorio.
Confermato anche il cronoprogramma dell’intervento. La realizzazione del nuovo ospedale proseguirà nel rispetto delle tempistiche previste per le diverse fasi dell’opera, senza modifiche ai tempi già programmati.
Sul fronte economico, la Regione Veneto sta completando una valutazione, ormai in fase avanzata, su ulteriori possibili modalità di finanziamento. Tra le ipotesi prese in considerazione figurano anche strumenti di carattere nazionale, con l’obiettivo di individuare la soluzione più efficace e sostenibile, ottimizzando l’impiego delle risorse pubbliche ed evitando sprechi a carico dei cittadini.
Nel corso dell’incontro è stata inoltre presa in esame la possibilità di rafforzare ulteriormente il progetto inserendo l’ospedale Sant’Antonio nel futuro assetto della rete ospedaliera cittadina. Questa ipotesi andrebbe ad affiancarsi al modello già delineato, che prevede il nuovo ospedale di Padova Est e il mantenimento del polo Giustinianeo, con l’obiettivo di realizzare un sistema sempre più integrato e capace di rispondere alle esigenze di assistenza, didattica e ricerca.


