La Regione rinnova l’appello alla prudenza durante l’ondata di calore che sta interessando il territorio. Gerosa: “Anche le persone sane possono andare incontro a conseguenze gravi se non adeguatamente protette”
Prosegue l’ondata di calore che da giorni interessa il Veneto. La Regione ha confermato il permanere dello stato di allerta almeno fino a lunedì 22 giugno e invita la popolazione ad adottare comportamenti adeguati per ridurre i rischi legati alle alte temperature.
L’assessore regionale alla Sanità, Gino Gerosa, richiama l’attenzione sugli effetti che l’esposizione prolungata al caldo estremo può avere sulla salute, soprattutto per le categorie più fragili. “L’esposizione ad alte temperature per più giorni consecutivi, quale si verifica nelle ondate di calore, sottopone l’organismo umano a grande stress, riducendo le capacità di compensazione che normalmente vengono messe in atto – spiega –. Negli ultimi anni si sta assistendo ad un aumento della frequenza, intensità e durata degli eventi di calore estremo in tutto il bacino mediterraneo, con conseguente incremento del rischio per la salute della popolazione. L’impatto di questi eventi non si distribuisce in modo omogeneo, insistendo in modo sproporzionato su specifiche categorie a rischio aumentato, quali le persone anziane, persone in condizioni di isolamento sociale, popolazioni in specifici contesti urbani o isolati, o in situazione di fragilità socioeconomica”.
Tra i soggetti più esposti figurano gli anziani, i bambini piccoli, le donne in gravidanza e le persone affette da patologie croniche, come malattie cardiovascolari, respiratorie, renali o diabete. Particolare attenzione deve essere prestata anche a chi assume determinati farmaci che possono interferire con la capacità dell’organismo di adattarsi al caldo.
“Seguire alcune semplici raccomandazioni è fondamentale e può salvare la vita sia del soggetto fragile ma anche del soggetto sano – sottolinea l’Assessore -. Infatti, soggetti altamente suscettibili agli effetti del calore devono essere considerati a rischio di sviluppare conseguenze gravi per la salute. Ma anche soggetti sani, se non adeguatamente protetti, possono andare incontro ad eventi gravi. Un’attenzione particolare dovrà essere posta per i lavoratori che esercitano attività all’esterno: per questi, oltre alle disposizioni emanate dalle Regione Veneto, si richiamano anche le indicazioni contenute nella recente ordinanza del presidente Alberto Stefani”.
Le buone regole contro il caldo
Tra le principali raccomandazioni rivolte ai cittadini vi è quella di evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, tra le 11 e le 18, privilegiando le attività all’aperto nelle prime ore del mattino o in serata. Fondamentale anche mantenere una corretta idratazione, bevendo regolarmente acqua anche in assenza di sete ed evitando alcolici, bevande zuccherate e quelle contenenti elevate quantità di caffeina.
La Regione invita inoltre a preferire pasti leggeri, indossare abiti chiari e traspiranti, proteggersi dal sole con cappelli e creme solari e a non lasciare mai bambini, anziani o animali all’interno di veicoli parcheggiati al sole.
Particolare attenzione è rivolta anche ai lavoratori impegnati all’aperto, considerati tra le categorie maggiormente esposte agli effetti delle alte temperature. Tra le misure suggerite figurano pause frequenti in aree ombreggiate, disponibilità costante di acqua fresca, limitazione dei tempi di esposizione e adeguamento dell’organizzazione del lavoro nelle ore più critiche.
La Regione ricorda infine che ulteriori informazioni e indicazioni operative sono contenute nel Piano di Prevenzione delle Ondate di Calore approvato nelle scorse settimane e nelle linee guida nazionali dedicate alla tutela dei lavoratori esposti al rischio da calore.



