L’evento si terrà dal 28 agosto al 6 settembre, e prevede la presentazione di 50 film provenienti da 25 paesi, diversi incontri con autori ed eventi speciali in 5 comuni
Dal 28 agosto al 6 settembre Euganea Film Festival festeggerà la 25esima edizione, un traguardo che racconta la crescita di una manifestazione in grado di affermarsi come punto di riferimento nazionale per il cinema pensato per i temi dell’ambiente, del paesaggio e della relazione tra persone e natura.
Nato nel 2002, il Festival continua a trovare nei Colli Euganei – riconosciuti dal 2024 riserva della biosfera Unesco – il proprio ambiente naturale e culturale, rendendo il territorio sia sede della manifestazione che parte integrante della sua identità. Este e Monselice saranno le città principali, le quali saranno affiancate da appuntamenti ospitati a Baone, Cinto Euganeo e Montegrotto Terme.
L’edizione 2026 presenterà una cinquantina di film provenienti da venticinque Paesi, con diciotto anteprime italiane. Ai due concorsi internazionali dedicati a lungometraggi e cortometraggi si affiancheranno le sezioni Eff Hab – dedicata alle opere che riflettono sul modo in cui abitiamo il pianeta -, Eff Kids – sedici opere di animazione suddivise per fasce d’età -, gli eventi speciali, percorsi esperienziali e il nuovo progetto Euganea Future Frames dedicato ai giovani autori under 35 e un ricco calendario di incontri e approfondimenti che accompagnerà il pubblico per dieci giorni di festival.
“Venticinque anni rappresentano un traguardo importante, ma soprattutto raccontano un percorso di crescita e di coerenza. Quando Euganea Film Festival è nato, nel 2002, parlare di ambiente attraverso il cinema era una scelta pionieristica; oggi quei temi sono al centro del dibattito internazionale e il Festival continua a interpretarli con lo stesso spirito: offrire al pubblico strumenti per comprendere la complessità del presente attraverso lo sguardo degli autori. La sostenibilità, per noi, non è soltanto un tema di programmazione, ma il principio che guida ogni scelta artistica e organizzativa. Essere arrivati alla venticinquesima edizione significa aver costruito, anno dopo anno, una comunità di artisti, istituzioni e spettatori che condivide questa visione. È questo il patrimonio più prezioso del Festival e il punto di partenza per guardare al futuro.” ha dichiarato Marco Trevisan, presidente di Euganea Movie Movement.
Il concorso
Il programma cinematografico della 25esima edizione è stato costruito come un percorso attraverso le grandi trasformazioni del nostro tempo. Sono trattati temi come la crisi climatica, conflitti, movimenti di resistenza, nuove forme di convivenza tra esseri umani e ambiente, i quali diventano il filo portatore di una selezione che attraversa documentario, finzione, animazione e cinema sperimentale, dando spazio a opere provenienti da tutto il mondo e unite da un forte percorso creativo.
Sette i film in concorso nella sezione dedicata ai lungometraggi (quattro sono anteprime italiane), che raccontano il presente attraverso prospettive originali: dall’ecoansia alle trasformazioni ecologiche, dai movimenti ambientalisti alle grandi questioni politiche e sociali contemporanee, fino ai paesaggi segnati dall’intervento umano.

Il concorso internazionale cortometraggi propone quindici opere raccolte in tre programmi tematici –Facing the World, Beyond the Human e Common Ground – i quali esplorano il rapporto tra individuo, comunità e altre forme di vita.
A giudicare le opere che partecipano al concorso saranno due giurie composte da personalità di rilievo del panorama cinematografico internazionale. La giuria dei lungometraggi riunisce la produttrice Erica Barbiani, il critico e programmatore Massimo Benvegnù e il regista spagnolo Oscar Alegria, autore tra i più originali del cinema documentario europeo. La giuria dei cortometraggi sarà invece composta dal sound artist Enrico Ascoli, dalla regista e animatrice Elisa Bonandin e dalla regista e sceneggiatrice Giulia Cosentino.
“I venticinque anni ci hanno spinto a guardare il Festival come un archivio vivente, fatto di tracce, incontri e relazioni. Per questo il programma assomiglia a un diario: non racconta una storia lineare, ma raccoglie paesaggi, visioni e storie che dialogano tra loro. Tenendo sempre la bussola sulle trasformazioni ecologiche contemporanee, sulle culture rurali e sulle relazioni tra comunità e territori, abbiamo costruito un’edizione in cui ogni film e ogni evento contribuiscono a comporre un unico racconto, dando senso all’intera proposta cinematografica e culturale di Euganea Film Festival.“, afferma Giovanni Benini, Direttore Artistico Euganea Film Festival.
What if…?
Tra gli elementi che hanno segnato l’evoluzione del Festival negli ultimi anni vi è il potenziamento della collaborazione con il dipartimento di geografia dell‘università degli studi di Padova, oggi partner scientifico nella definizione del progetto culturale. Da questa collaborazione nasce un percorso che affianca alle proiezioni occasioni di confronto tra cinema, ricerca scientifica e divulgazione, trovando in What if…? la sua espressione più compiuta.
Mauro Varotto, docente di geografia e geografia culturale all’università degli studi di Padova e coordinatore scientifico della sezione, sottolinea: “Il 25° di un festival è un traguardo importante ma anche un punto di ripartenza. Così, da un lato abbiamo voluto raccogliere i migliori “corti” realizzati in dieci anni di vita del Laboratorio Landscape Videomaking all’interno del corso di laurea magistrale in Scienze per il Paesaggio, e dall’altro spingere la riflessione ai confini del rapporto uomo-ambiente e uomo-natura, parlando di selva in città, di risalite per la sopravvivenza, di modalità diverse di intendere il rapporto con la realtà fisica che ci circonda. Il futuro ci presenta situazioni intricate in cui le vecchie categorie non funzionano più: servono nuovi occhi per costruire un mondo nuovo”.“
Tra gli appuntamenti di punta figura l’incontro dal titolo L’acqua zè morta! con Marco Paolini, insieme all’attrice e musicista Maria Roveran e al regista Giovanni Pellegrini, in una riflessione condivisa sul legame tra arte, acqua e territorio, in collaborazione con la Fabbrica del Mondo.
Eff walk e lab
L’esperienza del Festival prosegue con laboratori e attività all’aperto pensati per coinvolgere pubblici di tutte le età. Per la fascia d’età 8-14 anni è in programma Ciak, si anima!, a cura di Giovanni Bertozzi, dedicato allo stop motion e al doppiaggio, mentre per la fascia d’età a partire dagli 8 anni c’è anche Futuro a colori!, a cura dell’Ass. Alidarte APS: un laboratorio creativo dedicato al riuso dei materiali.
Le Eff Walks invece invitano il pubblico a vivere il paesaggio come esperienza culturale oltre che naturale. Attraverso sessioni di forest bathing e camminate sensoriali ispirate ai principi dell’ecologia profonda e dell’ecosomatica, i partecipanti saranno accompagnati in un percorso di osservazione e riscoperta del territorio dei Colli Euganei.
Eventi speciali
Il programma si arricchisce di una serie di eventi speciali che confermano la vocazione multidisciplinare di Euganea Film Festival. La XXV edizione si aprirà con la sonorizzazione dal vivo di Uomini di domenica (Menschen am Sonntag, 1930), capolavoro del cinema muto tedesco, affidata a Krano, autore delle musiche del film Le città di pianura e vincitore del David di Donatello 2026 per la migliore canzone originale.
Tra gli appuntamenti più attesi anche la masterclass del regista e artista visivo Carlos Casas, protagonista del concorso internazionale con Krakatoa, e la presentazione della video-inchiesta Acqua in bocca, realizzata nell’ambito del Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo, dedicata alla gestione delle risorse idriche nei territori palestinesi occupati.
Arricchisce il programma Al fiume!, laboratorio di scrittura collettiva con Marco Gnaccolini e Raffaele Pizzatti Sertorelli, realizzato da Atlante delle Rive ed Euganea Film Festival con il sostegno di Acquevenete, che invita i partecipanti a riflettere sul legame tra ecologia, comunità e paesaggio attraverso la narrazione condivisa.
A chiudere il Festival sarà infine l’anteprima de Il canto della foresta (Le chant des forêts), il nuovo documentario del fotografo e regista naturalista Vincent Munier..
Euganea future frames
Tra le principali novità della XXV edizione c’è anche Euganea Future Frames, il nuovo progetto di Euganea Movie Movement dedicato alla valorizzazione del cinema italiano under 35 e realizzato nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, promosso da SIAE e Ministero della Cultura.
Il progetto si sviluppa su due direttrici complementari. Da un lato una rassegna che porterà al Festival le opere di cinque giovani autori italiani, dall’altro Euganea Film Residency, residenza artistica che coinvolgerà otto filmmaker selezionati attraverso una call nazionale in un percorso intensivo di formazione e produzione nei Colli Euganei. Affiancati da tutor affermati, i partecipanti trasformeranno il territorio in uno spazio di ricerca cinematografica, sviluppando nuovi progetti ispirati all’identità culturale e paesaggistica dell’area.
Euganea Film Festival è organizzata da Euganea Movie Movement ed è realizzato con il contributo della Regione del Veneto, di RetEventi Provincia di Padova e Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, dei comuni di Este, Monselice, Montegrotto Terme e Baone. L’iniziativa gode del patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Padova, dei comuni di Baone, Cinto Euganeo, Este, Monselice e Montegrotto Terme, del Dipartimento di Scienze storiche, Geografiche e dell’Antichità e del Museo di Geografia dell’Università degli Studi di Padova.



