La giornata spazierà su vari temi, non perdendo il focus del territorio euganeo e delle sue trasformazioni
Giovedì 3 settembre villa Rodella a Cinto Euganeo ospita, dalle 18:30, una nuova giornata della 25esima edizione di Euganea Film Festival. Il programma spazia dal cinema del reale al racconto del paesaggio e del territorio, passando poi al vino, la letteratura e il giornalismo investigativo, finendo con le trasformazioni del contemporaneo.
Il format di formazione Euganea film residency
Si comincia alle 18.30 con l’open studio di Euganea Film Residency, il nuovo programma di formazione e produzione audiovisiva dedicato al cinema del reale, promosso da Euganea Movie Movement e rivolto a filmmaker under 35. Al termine dei dieci giorni di residenza trascorsi sui Colli Euganei, Margherita Bagnara, Federica Butera, Saverio Cappiello, Michele Cardano, Mounir Derbal, Erica De Lisio, Francesco Ferraris ed Egidia Morabito presenteranno lo stato dei lavori sviluppati durante il percorso. Sarà un primo momento di restituzione pubblica per condividere processi di ricerca, idee e progetti nati dall’osservazione del territorio euganeo e dal confronto tra gli otto giovani autori e autrici.
Gli Euganei tra vino, vulcani e letteratura
Alle 19.00 toccherà a Simposio Euganeo, un incontro dedicato alle diverse anime del paesaggio dei Colli. Da una parte la secolare tradizione vitivinicola, che ha contribuito a disegnare il territorio e a sostenerne le comunità; dall’altra la sua origine vulcanica, più aspra e selvaggia. Questi contrasti, sui quali nei secoli si è soffermata anche la letteratura, restituiranno molteplici immagini del paesaggio euganeo.
A introdurre la conversazione sarà Beatrice Damiani, vicepresidente di Fondazione essenziale Ets, che dialogherà con Elisa Stocchiero, sommelier e Wine & Beer Educator da oltre dodici anni attiva nel settore vitivinicolo e nella divulgazione del mondo del vino, e Paolo Gobbi, scrittore e presidente dell’associazione culturale Parco Letterario Francesco Petrarca e dei Colli Euganei.
Alle 20.00 il Simposio proseguirà con una degustazione di vini e prodotti tipici del territorio, con tris di vini e tris di crostini.
Il giornalismo investigativo interroga sul tema dell’acqua
Alle 21.00 il Festival torna a interrogare il tema dell’acqua attraverso il giornalismo investigativo con la presentazione e proiezione di “Acqua in bocca” di Marianna Donadio e Dora Farina (Italia, 23’), vincitrice del Premio Libera Giovani 2025 e video-inchiesta finalista del Premio Roberto Morrione 2025, realizzata con la supervisione di Cecilia Anesi. All’incontro parteciperanno Mara Filippi Morrione, portavoce del Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo, e Marianna Donadio.
L’inchiesta affronta il controverso tema della gestione delle risorse idriche nei territori palestinesi occupati, concentrandosi sull’azienda idrica nazionale israeliana Mekorot e sull’accordo siglato nel 2013 con Acea. Attraverso documenti e testimonianze, il lavoro ricostruisce una vicenda sulla quale negli anni sono intervenute organizzazioni internazionali e Ong e pone interrogativi sull’accesso all’acqua e sulla trasparenza degli accordi che ne regolano la gestione.
L’ultima sezione, Eff Hab
A chiudere la serata, alle 22.00, sarà Eff Hab, la sezione di Euganea Film Festival dedicata alle opere che riflettono sul modo in cui abitiamo il pianeta, con la proiezione di “Cosa rimane quando il mare si muove” del regista e documentarista cagliaritano Gaetano Crivaro.



