Pinot e Chardonnay pronti prima del previsto. Coldiretti rassicura sulla qualità delle uve: “In ottima salute, ma servirà una programmazione attenta vigneto per vigneto”
Il settore vitivinicolo veneto si appresta a dare il via alle prime operazioni di raccolta con un netto anticipo sulla tabella di marcia. La principale regione produttrice d’Italia, con oltre 104 mila ettari dedicati e un valore dell’export che sfiora i 2,9 miliardi di euro, vedrà diversi viticoltori impegnati nei campi già nella settimana di Ferragosto, con alcuni avvii ipotizzati persino attorno al 10 agosto per le piante più giovani o sprovviste di irrigazione.
A determinare la partenza anticipata è stato l’andamento meteo della stagione, che ha accelerato lo sviluppo dei grappoli. Le rilevazioni registrano una maturazione in anticipo di circa una settimana per i vitigni precoci, in particolare Pinot Grigio, Pinot Nero e Chardonnay. Nonostante il cambio di tempistiche, lo stato sanitario della materia prima risulta eccellente e i volumi previsti rimangono ottimali.
“L’anticipo della vendemmia è il risultato di un cleanso stagionale che ha accelerato il ciclo della vite, ma non desta particolari preoccupazioni”, spiega Giorgio Polegato, presidente della Consulta Vitivinicola di Coldiretti Veneto. “Le uve sono sane e presentano un ottimo potenziale qualitativo. Sarà fondamentale gestire la raccolta con precisione, vigneto per vigneto, perché la maturazione non è uniforme”.
L’inizio anticipato dei tagli permetterà alle cantine di preservare l’acidità e gli zuccheri necessari alla vinificazione, fattore chiave per la produzione delle bollicine che costituiscono il punto di forza del mercato regionale. Per quanto riguarda le varietà a maturazione tardiva come la Glera, usata per il Prosecco, i tempi definitivi dipenderanno dal meteo delle prossime settimane: con il persistere delle alte temperature la raccolta entrerà nel vivo a fine agosto, altrimenti si proseguirà secondo il consueto calendario di settembre.



