Famiglia e welfare: Venturini replica a Martella sulle proposte del centrosinistra per ripopolare Venezia grazie ai servizi per l’infanzia
Il candidato sindaco del Comune di Venezia per il centrodestra Simone Venturini replica alle dichiarazioni dello sfidante del centrosinistra Andrea Martella sui temi di famiglia, infanzia e servizi educativi, aprendo un nuovo fronte di scontro politico in campagna elettorale.
Nella sua nota, Venturini accusa Martella di incoerenza e critica la sua partecipazione agli appuntamenti: “È un vero peccato che Martella abbia scelto di fare del sociale e del welfare un terreno di propaganda elettorale, senza però avere la coerenza di onorare gli impegni concreti che quel mondo richiede. Oggi ha disertato il confronto con gli enti del terzo settore sui temi della disabilità – un appuntamento che chi si candida a guidare questa città non può permettersi di ignorare. Siamo davanti al classico caso di chi predica bene e razzola male”.
Il programma su famiglia, servizi e politiche sociali
Nel merito delle politiche per la famiglia, Venturini difende il programma della sua coalizione e lo contrappone alle posizioni del centrosinistra. Sottolinea una visione in cui la famiglia viene considerata una risorsa centrale per la comunità. “Il nostro obiettivo è integrare ogni politica cittadina, dall’urbanistica alla mobilità, attorno ai bisogni reali dei genitori e dei figli”, dichiara Venturini.
Il piano illustrato include il potenziamento dei servizi per l’infanzia, con l’ampliamento dell’offerta educativa e l’estensione degli orari degli asili nido, oltre a misure di supporto per le famiglie con entrambi i genitori lavoratori. È previsto anche un investimento sulle aree gioco, con interventi di riqualificazione e ammodernamento nel territorio cittadino.
Tra le misure presentate rientra anche il Patto per l’Abitare, che include strumenti come social housing e bandi di auto-restauro per favorire la permanenza delle giovani famiglie in città. Il programma prevede inoltre la valorizzazione dello sport di base e delle palestre di quartiere come strumenti educativi e di inclusione.
Venturini richiama anche il rafforzamento dei servizi socio-sanitari attraverso l’apertura delle Case della Comunità e l’introduzione di Punti Unici di Ascolto per facilitare l’accesso e ridurre la burocrazia. “Vogliamo una città dove i giovani possano scegliere di restare e costruire il proprio futuro”, conclude Venturini.



