Il candidato a sindaco del Comune di Venezia per la coalizione di centrosinistra Andrea Martella presenta le proposta su famiglie, infanzia e servizi educativi
Il candidato sindaco per la coalizione di centrosinistra del Comune di Venezia Andrea Martella ha presentato le proposte dedicate a famiglie, infanzia e servizi educativi. L’iniziativa si inserisce nel percorso di definizione del programma elettorale e punta a rafforzare il sistema dei servizi alla persona.
“Ripopolare Venezia significa anche costruire una città in cui una giovane coppia possa immaginare il proprio futuro, mettere radici, crescere un figlio senza sentirsi sola o schiacciata dai costi e dalle difficoltà quotidiane – dichiara Martella in una nota -. La casa accessibile resta il punto centrale, ma deve stare dentro una strategia più ampia: servizi vicini, trasporti che funzionano, scuole, nidi, welfare di comunità, sostegni concreti alle famiglie”.
“Se crescere un figlio diventa troppo costoso e complicato – prosegue Martella – la città perde famiglie, perde bambini, perde futuro. Per questo vogliamo rafforzare i servizi per la prima infanzia. I nidi, in particolare, non sono un servizio accessorio: sono una infrastruttura educativa ma anche sociale fondamentale, che accompagna la crescita dei bambini, sostiene i genitori, favorisce il lavoro delle donne e riduce le disuguaglianze fin dai primi anni di vita. E come tali devono essere sostenuti”.
Il programma di Martella punta anche a rafforzare la collaborazione tra scuola, famiglie, servizi sociali e comunità educante. Promuovendo percorsi di sostegno alla genitorialità, politiche educative integrate, servizi di cura più vicini e accessibili, spazi e attività per bambini, adolescenti e ragazzi. Una rete che deve accompagnare le famiglie nella vita quotidiana, non intervenire solo quando il disagio è già diventato emergenza.
“Dopo undici anni di giunta Brugnaro-Venturini – conclude Martella – Venezia deve rimettere al centro la vita quotidiana delle persone. Una città che vuole ripopolarsi deve essere amica delle famiglie, dei bambini, delle giovani coppie. Qui crescere un figlio deve tornare a essere possibile”.



