Presentata una proposta di legge per introdurre compensazioni ai territori che accolgono infrastrutture energetiche strategiche: previsti possibili sconti in bolletta, opere pubbliche e un portale regionale per garantire trasparenza
Il Veneto punta a riconoscere in modo concreto il ruolo dei territori che ospitano le principali infrastrutture energetiche del Paese. Con questo obiettivo il consigliere regionale della Lega-LV Cristiano Corazzari ha presentato una proposta di legge intitolata “Norme in materia di compensazioni territoriali, riequilibrio energetico e tutela ambientale per le comunità ospitanti infrastrutture energetiche di rilevanza nazionale”.
“Da sempre mi occupo e sostengo la transizione energetica perché la nostra regione sia sempre più performante – spiega il consigliere -. Il Veneto, infatti, è una regione che da anni contribuisce in maniera determinante alla sicurezza energetica del Paese, ospitando impianti e infrastrutture strategiche di produzione, trasporto, stoccaggio e distribuzione dell’energia. Ritengo pertanto opportuno che le comunità che convivono con questi impianti vedano riconosciuto il proprio contributo attraverso misure concrete di compensazione e riequilibrio territoriale”.
La proposta punta a definire un quadro normativo che permetta alla Regione di stipulare accordi con i gestori delle infrastrutture energetiche per destinare benefici ai cittadini e ai Comuni interessati. L’obiettivo è quello di compensare gli effetti che la presenza di questi impianti può avere sul territorio, senza introdurre nuove tasse o nuovi oneri per il bilancio regionale.
“Questo provvedimento – prosegue Corazzari – mira a introdurre una disciplina organica che consenta alla Regione di negoziare con i gestori delle infrastrutture energetiche accordi capaci di generare benefici diretti per i cittadini e per i comuni interessati. Non si tratta di creare nuovi tributi o nuovi costi per la finanza regionale, ma di affermare un principio di equità: chi sostiene gli impatti ambientali, paesaggistici e territoriali derivanti da opere strategiche deve poter beneficiare di adeguate compensazioni. La proposta di legge prevede che le compensazioni possano tradursi in sgravi sulle bollette di energia elettrica e gas per famiglie e imprese, finanziamenti per opere pubbliche, efficientamento energetico, tutela della biodiversità, servizi sociosanitari, culturali e formativi, oltre a interventi infrastrutturali concordati con gli enti locali. Desideriamo, infatti, che le compensazioni siano costruite insieme ai territori attraverso il coinvolgimento dei comuni e delle province fin dalle fasi di definizione degli accordi. È fondamentale che le amministrazioni locali abbiano un ruolo da protagoniste nel determinare gli interventi più utili alle rispettive comunità”.
Tra le novità previste dal testo c’è anche l’istituzione del Portale regionale delle compensazioni energetiche, uno strumento attraverso il quale cittadini e amministrazioni potranno seguire l’iter delle autorizzazioni, consultare gli accordi sottoscritti, verificare le risorse assegnate, gli sgravi concessi e lo stato di avanzamento degli interventi finanziati. “La trasparenza rappresenta una garanzia per tutti – precisa il consigliere-. I cittadini devono poter verificare come vengono impiegate le risorse e quali risultati producono le compensazioni previste dagli accordi. È uno strumento di controllo, ma anche di responsabilità nei confronti delle comunità locali. La transizione energetica è una sfida che condividiamo e che riteniamo indispensabile, ma non può essere realizzata scaricando i costi esclusivamente sui territori che ospitano gli impianti”.
“Servono equilibrio, giustizia territoriale e un rapporto corretto tra interesse nazionale e interesse delle comunità locali. Con questa proposta di legge il Veneto si candida a diventare un modello di equilibrio tra sviluppo, sostenibilità ambientale e tutela dei propri cittadini”, conclude Corazzari.



