Il consigliere del Pd: “Nonostante le rassicurazioni in merito alla ripartenza dei lavori, il problema resta. Il diritto alla mobilità non può dipendere dall‘utilizzo di una scala”
Il consigliere regionale del Partito democratico, e vicepresidente della commissione infrastrutture e trasporti, Jonatan Montanariello commenta la vicenda della stazione di Fossalta di Piave, per la quale ha presentato un’interrogazione alla giunta regionale.
“È una battaglia che seguo da anni. Da lunedì, chiamerò Roma e chiederò un incontro diretto con i responsabili di RFI. Se necessario, andrò personalmente. Non possiamo accettare che una stazione ferroviaria resti di fatto inaccessibile alle persone con disabilità, agli anziani e agli utenti più fragili. È una situazione che seguo da anni e sulla quale, già nella scorsa Legislatura, avevo interessato direttamente i vertici nazionali di RFI“.
“I lavori di ammodernamento, avviati nel 2021, sono stati caratterizzati da ritardi e difficoltà. Nel novembre 2024, dopo le interlocuzioni del sottoscritto, con i vertici nazionali di RFI, erano arrivate rassicurazioni in merito alla ripartenza dei cantieri, nell’ambito del progetto ‘Remove’, dopo modifiche progettuali e revisioni contrattuali. Oggi, nonostante quelle rassicurazioni, il problema resta – sottolinea il consigliere – Il binario 2, dove transitano i treni diretti a Venezia, è raggiungibile soltanto attraverso un sottopasso con ripide scale e senza ascensore. Per una persona in carrozzina significa, semplicemente, non poter utilizzare la stazione. Una situazione che costringe persone con disabilità, anziani e utenti fragili a raggiungere in auto la stazione di Quarto d’Altino per poter usufruire di un collegamento accessibile“.

“È un paradosso inaccettabile. Si può abitare a pochi passi dalla stazione di Fossalta di Piave e, proprio a causa delle barriere architettoniche, essere costretti a prendere l’auto e andare in un altro Comune per poter salire su un treno. Servono tempi certi e lavori conclusi. Il diritto alla mobilità non può dipendere dalla possibilità o meno di utilizzare le scale. La stazione di Fossalta di Piave deve essere accessibile a tutti” conclude Montanariello.



