I consiglieri del Pd esprimono preoccupazione per una scelta che “potrebbe essere l’inizio dello smantellamento progressivo dell’intero ospedale“
I consigliere regionali del Partito democratico, Chiara Luisetto e Antonio Dalla Pozza, commentano la decisione della Regione, appresa da “fonti attendibili”, di anticipare al 31 ottobre la chiusura del punto nascite di Valdagno.
“Se questa ipotesi concreta fosse confermata, si tratterebbe di una scelta calata dall’alto, senza alcun confronto con gli amministratori locali e con il territorio, cui si aggiungerebbe il tradimento degli impegni presi di fronte ai cittadini” dichiarano i consiglieri del Pd.

“Solo pochi mesi fa, durante un incontro pubblico tenutosi a Trissino alla presenza degli amministratori, era stato preso un impegno preciso. In quell’occasione, anche alla luce dei tempi previsti per l’apertura del nuovo Ospedale di Montecchio Maggiore, fissata tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028, gli esponenti di maggioranza di Lega e Fratelli d’Italia si erano impegnati a sottoscrivere un documento e ad adoperarsi affinché il servizio venisse garantito fino al passaggio di consegne, evitandone una chiusura prematura. Oggi assistiamo invece a una probabile accelerazione dei tempi mai condivisa e priva di una tempestiva informazione alle amministrazioni locali”, aggiungono Luisetto e Dalla Pozza.
“Non si tratta soltanto della chiusura di un singolo reparto, pur fondamentale, ma del metodo con cui la Regione gestisce i servizi primari. Parliamo di un’area geografica complessa – i consiglieri dem puntano l’indice sulle ricadute complessive per il territorio – che spazia da Recoaro Terme fino a Cornedo Vicentino e Castelgomberto, già messa a dura prova da criticità infrastrutturali e dal rischio idrogeologico. Indebolire i presidi sanitari di prossimità significa penalizzare ulteriormente le comunità locali“.

“La nostra preoccupazione più grande è che questa chiusura anticipata non sia destinata a rappresentare un caso isolato, ma l’inizio di uno smantellamento progressivo che porterà al depauperamento dell’intero ospedale di Valdagno. Continueremo a portare la voce del territorio in Consiglio Regionale, chiedendo risposte chiare alla Giunta e sollecitando le risposte, a oggi ancora non pervenute, alle interrogazioni e alle mozioni già presentate sul tema” concludono Luisetto e Dalla Pozza.


