Nulla da fare per lo sfidante, Nicola Vieceli. Il nuovo presidente della Provincia di Belluno succede a Roberto Padrin
E’ stato eletto il nuovo presidente della Provincia di Belluno: a guidare il territorio sarà Marco Staunovo Polacco, sindaco di Comelico Superiore e presidente del Consorzio Bim Piave, che vince le elezioni provinciali che vedevano in corsa anche Nicola Vieceli, primo cittadino del Comune di San Gregorio nelle Alpi. Il nuovo presidente succede a Roberto Padrin nell’amministrazione provinciale di palazzo Piloni.
Stefani: “Staunovo Polacco troverà nella Regione Veneto un interlocutore attento, attivo e concreto”
“Complimenti e buon lavoro al presidente della Provincia di Belluno, Marco Staunovo Polacco. Abbiamo di fronte importanti sfide per il bene della montagna e gli assicuro che nella Regione Veneto troverà un interlocutore attento, attivo e concreto – ha dichiarato il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, congratulandosi con la nuova guida del territorio bellunese –. Combattere lo spopolamento garantire occasioni di lavoro e sviluppo pensando prima di tutto ai giovani, valorizzare e difendere l’ambiente dolomitico, salvaguardare l’agricoltura di montagna, garantire assistenza sanitaria e sociale agli abitanti delle terre alte in quantità e qualità pari alla pianura, lavorare perché lo sfruttamento della risorsa idrica sia equo e rispettoso. Sono solo alcuni esempi dei tanti settori nei quali ritengo indispensabile che le Istituzioni facciano squadra. Di certo la Regione è pronta a fare la sua parte e a lavorare fianco a fianco con Staunovo Polacco e la sua amministrazione”.
Uil Veneto: “Disponibili a collaborare per il bene del territorio”
“Auguri di buon lavoro al sindaco di Comelico Superiore, Marco Staunovo Polacco, nuovo presidente della provincia di Belluno: a lui il nostro in bocca al lupo e la nostra disponibilità a collaborare per il bene del territorio – ha affermato il segretario generale di Uil Veneto, Roberto Toigo –. Un ringraziamento va anche al presidente uscente Roberto Padrin. Dodici lunghi anni di lavoro, con due spartiacque fondamentali, affrontati con impegno e buoni risultati: la tragedia di Vaja nel 2018 e la gestione delle Olimpiadi invernali del 2026. Due occasioni per ripensare il nostro territorio e il rapporto tra l’uomo e l’ambiente circostante”.



