La consigliera regionale sollecita un’analisi in quarta commissione sulla destinazione d’uso degli immobili a Venezia e in terraferma. L’apprezzamento all’operato del comune
La diffusione e la regolamentazione degli spazi adibiti a luoghi di culto e preghiera islamica sul territorio veneto tornano al centro del dibattito politico regionale. La consigliera regionale di Fratelli d’Italia e segretaria della quarta commissione consiliare, Laura Besio, ha espresso la necessità di avviare un approfondimento istituzionale dedicato alla conformità urbanistica e al rispetto delle destinazioni d’uso degli immobili impiegati per tali finalità.
La presa di posizione fa riferimento ad alcune vicende recenti emerse nel territorio veneziano, tra cui l’acquisto di un’area di circa 8.000 metri quadrati in via della Giustizia destinata alla realizzazione di un centro culturale e di culto, e contestualmente i controlli avviati dal comune di Venezia su diversi immobili in terraferma nei quali sono state riscontrate contestazioni di carattere edilizio e urbanistico.
“Il diritto alla libertà religiosa è un principio costituzionale indiscutibile, ma il suo esercizio deve avvenire nel rispetto delle regole generali”, ha dichiarato la consigliera Laura Besio. “È necessario valutare come l’apertura di questi spazi si concili con le norme che disciplinano la destinazione d’uso, la sicurezza, la viabilità e i parcheggi, affrontando la questione in quarta commissione senza pregiudizi nè sottovalutazioni”.
“Esprimo il mio apprezzamento all’operato del comune di Venezia per l’attenzione riposta nell’applicazione delle procedure amministrative”, ha concluso Besio. “Si tratta di un approccio rigoroso che affronta il tema sulla base dei fatti e delle normative vigenti, evitando sovrapposizioni o scontri ideologici”.
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