Il candidato sindaco di Venezia per il centrosinistra Andrea Martella analizza le realtà artigianali della città metropolitana e le difficoltà nella gestione
Il candidato sindaco per il centrosinistra Andrea Martella mette alla luce le varie sfacettature della realtà metropolitana: “Chi guiderà Venezia guiderà anche una realtà metropolitana vasta e decisiva: per questo serve finalmente una visione d’insieme, non una somma di campanili. Mobilità, sicurezza, viabilità, connessioni materiali e digitali, sviluppo del commercio e delle piccole imprese si governano meglio su scala metropolitana“.
Prosegue poi analizzando le difficoltà degli ultimi anni, con la corrente amministrazione: “Il problema è che in questi anni la Città metropolitana, sotto la guida di Brugnaro, è rimasta sostanzialmente ferma. È mancata una visione, è mancata la capacità di fare sistema, è mancata la volontà di usare davvero questo livello istituzionale come leva di sviluppo e coordinamento per il territorio“.
L’attenzione si sposta poi alle opportunità di un polo come Porto Marghera: “Temi che richiedono una strategia di area vasta e che possono creare nuove opportunità anche per l’artigianato e per l’economia diffusa. La ZLS, che abbiamo istituito noi al Governo, va esattamente in questa direzione e va rafforzata con risorse e progettualità. Ma serve anche un nuovo Piano Strategico Metropolitano, fermo al 2018, capace di tenere insieme sviluppo, servizi e attrattività del territorio“.
“Le piccole imprese e il mondo artigiano – conclude Martella – rappresentano una cruciale funzione economica ma sono anche presidio sociale, qualità urbana, legalità, lavoro. Venezia e la sua area metropolitana, per competere con le altre aree metropolitane europee, hanno bisogno di un’amministrazione che le consideri centrali e che torni a costruire, insieme a loro, una prospettiva di futuro“.


