Furto monopattino a Mestre: il ladro porta via anche il lucchetto, famiglia resta senza indennizzo e chiede aiuto a Adico
Il furto è stato ripreso dalle telecamere del liceo Morin della Gazzera e denunciato ai carabinieri, ma l’assicurazione ha comunque respinto la richiesta di rimborso. Per la compagnia manca la foto del catenaccio manomesso, elemento impossibile da fornire perché il ladro lo ha portato via insieme al monopattino elettrico.
Il furto risale all’8 aprile, quando un uomo è entrato nell’istituto con una bicicletta malridotta, ha forzato il lucchetto del monopattino parcheggiato sotto i gazebo e si è allontanato indisturbato lasciando la sua bici arrugginita. Lo studente derubato ha scoperto tutto all’uscita da scuola e la madre ha presentato denuncia. I carabinieri hanno acquisito il video della sorveglianza, che però non è accessibile alla famiglia perché trasmesso alla procura per le indagini.
La donna aveva attivato una polizza SPB Italia srl al momento dell’acquisto del monopattino. Ha inviato foto del mezzo, la descrizione dell’accaduto, la chiave del lucchetto e un’immagine del catenaccio scattata giorni prima. Non è bastato: senza la foto del lucchetto rotto, la pratica non può essere liquidata.
“Una situazione paradossale – commenta Carlo Garofolini, presidente di Adico -. La clausola che richiede il catenaccio manomesso è illogica e penalizza chi subisce un furto reale”. L’associazione sta valutando come procedere, anche se ottenere il video prima della chiusura delle indagini appare complicato. “Parliamo di un rimborso di poco più di 300 euro. È difficile immaginare una messinscena così elaborata”, conclude Garofolini.



