Presentato a Palazzo Ferro Fini il nuovo organismo trasversale. Maltauro presidente, Rocco vicepresidente. Tra gli obiettivi il confronto sulle politiche europee, i rapporti con il Parlamento Ue e una maggiore informazione sulle risorse destinate al Veneto
Nasce in Consiglio regionale del Veneto l’Intergruppo Federalista Europeo, organismo trasversale aperto ai consiglieri di diverse forze politiche e dedicato ai temi dell’integrazione europea e del federalismo. La presentazione ufficiale si è svolta oggi nella sala stampa “Oriana Fallaci” di Palazzo Ferro Fini.
A guidare l’Intergruppo sarà Jacopo Maltauro, consigliere regionale di Forza Italia, mentre il ruolo di vicepresidente è stato affidato a Nicolò Rocco, dei Riformisti Veneti in Azione. Tra i componenti figura anche Alessio Morosin della Liga Veneta Repubblica.
Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, ha formulato al neocostituito Intergruppo i migliori auguri per un “proficuo lavoro di analisi e di approfondimento”.
Maltauro ha ringraziato i consiglieri che hanno aderito all’iniziativa e gli hanno affidato la guida dell’organismo, sottolineandone il carattere trasversale. “Credo che oggi sia assolutamente necessario avere un’Europa forte, unita e federale per rispondere alle sfide internazionali – ha sottolineato Maltauro -. Abbiamo un conflitto alle porte dell’Europa e una situazione internazionale nella quale gli Stati Uniti, giorno dopo giorno, mettono in discussione alleanze storiche. Serve quindi un’Europa unita, forte, capace di valorizzare anche sensibilità diverse. Consiglieri appartenenti a esperienze politiche differenti, con sensibilità, età e provenienze geografiche diverse, hanno deciso di unirsi per dare piena attuazione a quanto previsto dall’articolo 4 del nostro Statuto e, quindi, alla dimensione politica, sociale ed economica dell’Unione europea.”
Il nuovo organismo intende tradurre questi principi in iniziative concrete. “Da oggi, si comincia a lavorare – ha messo in chiaro Jacopo Maltauro –. Dobbiamo presentare proposte concrete e sviluppare un lavoro politico di qualità. Per farlo, credo sarà importante portare almeno una volta all’anno in Consiglio regionale una discussione sull’andamento dell’Unione europea e sulla situazione geopolitica internazionale. Sarà inoltre fondamentale promuovere un’attività di ascolto e di confronto con gli altri Intergruppi delle regioni vicine e con il Parlamento europeo. E sarà necessario lavorare per garantire un’informazione precisa e puntuale sulle opportunità che oggi il Veneto ha grazie all’Unione europea e che le nostre imprese e i nostri cittadini devono conoscere. Ne cito solo una: dal 2021 al 2027, il Veneto ha ricevuto più di un miliardo di euro dall’Unione europea. Sono risorse che devono essere spese bene e, soprattutto, comunicate con grande puntualità.”
Per Rocco, la nascita dell’Intergruppo si inserisce in una fase internazionale nella quale l’Europa è chiamata a rafforzare il proprio ruolo. “Serve un’Europa forte e unita per vincere le sfide globali – ha affermato il Vicepresidente dell’Intergruppo, il consigliere regionale Nicolò Rocco -. Ciò che divide la politica oggi non è più quello che la divideva un tempo, perché siamo di fronte a imperialismi che, dall’esterno dell’Europa, vogliono mettere in discussione il modello di democrazia nel quale abbiamo sempre profondamente creduto: come veneti, come italiani e come europei.”
Il consigliere dei Riformisti Veneti in Azione ha quindi sottolineato la tradizione europeista del Veneto e il ruolo dei valori democratici. “Non dimentichiamoci che il Veneto è una regione profondamente europeista – ha evidenziato Rocco -. Scegliere oggi di aderire a un Intergruppo Federalista significa riconoscere nei valori europei un punto di riferimento fondamentale, a partire dalla centralità della persona. Significa credere nella libertà economica, che deve però essere accompagnata e sostenuta dai diritti sociali e dai diritti individuali. Da una parte, ci sono imperialismi, autoritarismi e sovranismi; dall’altra, i democratici veneti, italiani ed europei.”
“Penso che l’Unione europea sia un baluardo a cui ispirarsi, pur con tutti i suoi limiti di impostazione; imperfetta come tutti i processi in divenire. Crediamo nelle persone e nella loro centralità, nella difesa della democrazia liberale“, ha poi aggiunto il vicepresidente del Gruppo.
Alla presentazione è intervenuto anche Giorgio Anselmi, componente dell’Ufficio di Presidenza dell’Intergruppo, che ha precisato che l’adesione resterà aperta ai consiglieri regionali per tutta la durata della legislatura.
Anselmi ha richiamato le origini del Movimento Federalista Europeo in Veneto con un excursus storico. “Già nel 1945 erano nate le sezioni di Venezia, Padova e Verona del Movimento Federalista Europeo – ha ricordato -. Oggi abbiamo 15 sezioni e più di 700 iscritti a livello regionale. Credo che questo sia il segno di una sensibilità straordinaria verso tematiche legate anche alla nostra storia, ma che prima di ogni altra cosa caratterizza il Veneto come una Regione aperta al mondo. Naturalmente, anche in Veneto, come in ogni altra Regione e Nazione, esistono particolarismi, provincialismi e campanilismi. Ma, al di là di questo, ritengo che ci sia una profonda convinzione rispetto all’importanza dell’Europa, che nasce non soltanto nel mondo della politica, ma anche in quello della cultura veneta. Non a caso, già nel 1945, i due Magnifici Rettori delle Università venete di Venezia e Padova erano diventati militanti del Movimento Federalista Europeo: Egidio Meneghetti, dell’Università di Padova, e Gino Luzzatto, dell’Università di Venezia”.
Anselmi ha poi collegato il federalismo alla tutela della libertà dei cittadini. “Mi piace sottolineare la grande intuizione che ebbero i padri fondatori degli Stati Uniti: la sovranità non deve essere divisa solo su base funzionale, ma anche su base territoriale, quale grande presidio della libertà dei cittadini.”
Sul futuro dell’Unione europea è intervenuto anche Franco Lorenzon, componente dell’Ufficio di Presidenza dell’Intergruppo Federalista Europeo. “L’Europa è diventata il punto di riferimento di ogni proposta politica. Ma, come proposto dall’Intergruppo Europeo ‘Spinelli Group’, dobbiamo realizzare una vera unione politica, che comprenda sostanzialmente una difesa comune e un bilancio comune, attraverso la modifica dei Trattati.”
Tra i consiglieri che hanno aderito all’iniziativa c’è Alessio Morosin, della Liga Veneta Repubblica, che ha indicato nella trasformazione dell’Unione in una federazione il principale obiettivo politico. “Ho aderito e mi sono adoperato per la costituzione dell’Intergruppo perché credo che il progetto europeo non possa limitarsi a una cooperazione tra Stati nazionali. L’Europa ha bisogno di compiere quel salto politico che già Altiero Spinelli aveva indicato come necessario: costruire una vera federazione europea, capace di superare i nazionalismi e di dare ai cittadini europei una prospettiva comune“.
“Ma l’Europa federale che noi vogliamo e auspichiamo – ha sottolineato Morosin – non è quella attuale, appesantita dalla burocrazia, dalla proliferazione di regole e procedure e da un’idea di Europa che rischia di smarrire le proprie priorità. Non è un’Europa che sceglie di finanziare le guerre invece di investire nella buona diplomazia, nella ricerca, nell’innovazione e nella capacità di costruire sviluppo e benessere. Vogliamo un’Europa più snella e veloce, più autorevole e capace di parlare con una voce sola, soprattutto quando si tratta di costruire la pace“.
“L’Intergruppo – ha dichiarato Morosin – rappresenta inoltre un importante spazio di confronto. Il futuro dell’Europa deve essere una questione che riguarda tutti. Anche nelle istituzioni regionali possiamo contribuire concretamente a rafforzare la dimensione europea delle nostre scelte e delle nostre politiche, nella prospettiva di quella federazione europea che Spinelli aveva immaginato e che ancora oggi rappresenta, a nostro avviso, la strada da percorrere”.


