Cendron (Lcv) sull’allarme dei recenti dati energetici della Cgia: “Non siamo di fronte a un’emergenza temporanea, ma a una crisi strutturale”
Nuovi dati diffusi dalla Cgia di Mestre che delineano lo scenario energetico: sono 5,3 milioni gli italiani in condizione di povertà energetica. In Veneto, la situazione coinvolge circa 315 mila persone, mentre il rincaro dei costi energetici previsto per il 2026 comporterà un aggravio complessivo di 557 milioni di euro.
La capogruppo Rossella Cendron (Le Civiche Venete) aggiunge: “A livello nazionale, l’impatto stimato è ancora più significativo: l’aumento dei prezzi di energia elettrica e gas – già cresciuti nel 2025 rispettivamente del 6,7% e del 6,3% – potrebbe generare un prelievo aggiuntivo di 5,4 miliardi di euro sulle famiglie italiane, che sale a 6,6 miliardi nel confronto con il 2024”.
“I dati Cgia confermano con forza quanto avevamo già evidenziato: non siamo di fronte a un’emergenza temporanea, ma a una crisi strutturale che richiede risposte strutturali“, dichiara la consigliera.
La consigliera spiega inoltre gli obiettivi dell’introduzione di un “Bonus Fotovoltaico” per i comuni : “Ridurre in modo permanente la dipendenza energetica e liberare risorse per i servizi essenziali. Il progetto prevedeva un contributo per la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici pubblici, con un risparmio stimato di circa 6.000 euro all’anno per ente, che con gli aumenti di spese energetica previsti potrebbe alzarsi a 10.000 €. In una fase in cui le famiglie vedono aumentare le bollette e i Comuni subiscono rincari su trasporti, manutenzioni e servizi scolastici, è fondamentale intervenire su ciò che possiamo controllare: la produzione locale di energia”.
“Rafforzare l’autonomia energetica degli enti locali significa anche contribuire indirettamente al contrasto della povertà energetica“, spiega la consigliera.
“Proseguirò –Cendron conclude – il confronto con gli assessori regionali e con ANCI Veneto per aggiornare e rafforzare la proposta, alla luce dei nuovi dati e delle crescenti criticità evidenziate a livello nazionale”.



