I consiglieri dem Luisetto e Trevisi rilanciano la questione della Casa circondariale di Vicenza, tra carenza di personale educativo e sovraffollamento: “Non è ancora cambiato nulla”
Torna al centro dell’attenzione la situazione del carcere di Vicenza, tra carenza di personale educativo e sovraffollamento. A rilanciare la questione sono la consigliera regionale del Partito Democratico Chiara Luisetto e il collega Gianpaolo Trevisi, presidente della Commissione Legalità, a margine della seduta della Quarta Commissione dedicata alle condizioni dei penitenziari.
“Il problema era stato sollevato già lo scorso anno ma, malgrado le rassicurazioni di chi dovrebbe risolverlo, nulla è cambiato: dei sei educatori previsti in pianta organica, quelli che attualmente prestano servizio presso la Casa circondariale di Vicenza sono appena tre”, dichiarano i due consiglieri.
Una situazione che, secondo i consiglieri, desta particolare preoccupazione anche alla luce della presenza di detenuti giovani all’interno della struttura. “A mia precisa domanda – dichiara Luisetto – la Direttrice del carcere vicentino ha confermato che la carenza degli educatori permane. Cosa preoccupante perché va ricordato che all’interno della struttura sono detenuti 17 giovani tra i 18 e i 25 anni“.
“Tutto questo – concludono i due consiglieri – in un quadro segnato dal sovraffollamento: se la capienza massima è di 276, il numero di detenuti attualmente presenti è infatti pari a 341. È evidente la necessità di intervenire con urgenza”.
Il tema è emerso nel corso di una serie di audizioni focalizzate proprio sul sovraffollamento e sulle condizioni sanitarie e lavorative negli istituti penitenziari. Una criticità, quella vicentina, che si inserisce in un contesto più ampio e che, secondo i rappresentanti regionali, richiede interventi immediati e concreti per garantire dignità e funzionalità al sistema carcerario.



