I consiglieri regionali di Resistere Veneto chiedono chiarimenti sui tempi dei lavori e interventi per portare la questione sui tavoli nazionali per completare A31 e A27
“Fare chiarezza sui tempi dei cantieri della SS 47 Valsugana, tutelare i cittadini della Valbrenta e rilanciare con forza la necessità dei completamenti autostradali a Nord”. Con queste prerogative i consiglieri regionali di Szumski Resistere Veneto, Davide Lovat e Riccardo Szumski, hanno depositato un’interrogazione a risposta scritta rivolta alla Giunta regionale sullo stato dei cantieri lungo la statale Valsugana.
L’iniziativa, spiegano i firmatari, punta i riflettori sui “gravi e prolungati disagi della viabilità nel tratto veneto, fortemente compromesso da oltre due anni e ulteriormente aggravato dalla frana caduta a San Marino di Valbrenta all’inizio del 2024”. Secondo Lovat e Szumski, il parziale blocco stradale, generato da restringimenti di carreggiata e sensi unici alternati, sta penalizzando l’economia locale, il pendolarismo e la sicurezza stradale. Di fronte a questa situazione, i consiglieri sottolineano che “la Regione deve esercitare la massima vigilanza sulle ditte appaltatrici e su Anas S.p.a., garantendo il pieno rispetto delle norme sulla cantieristica temporanea previste dal Codice della Strada”.
Nell’atto depositato alla Regione, Lovat e Szumski chiedono alla Giunta di rendere noti lo stato di avanzamento dei lavori e il cronoprogramma definitivo per il ripristino della viabilità a doppia corsia per senso di marcia. Sollecitano inoltre la convocazione urgente di un tavolo tecnico di coordinamento tra Regione, Anas, i sindaci della Valbrenta e le categorie economiche per condividere le fasi esecutive e concordare adeguate misure di mitigazione del traffico. I consiglieri richiamano anche l’attenzione sulla saturazione cronica della Valsugana: “È la prova oggettiva dell’incapacità della viabilità ordinaria di reggere i flussi di traffico”, affermano, rendendo perciò improcrastinabile portare la questione sui tavoli nazionali per superare i no ideologici e realizzare le arterie strategiche della A31 Valdastico e della A27.
Con l’interrogazione Lovat e Szumski chiedono dunque non solo trasparenza sui tempi e le modalità di cantierizzazione, ma anche un approccio coordinato e di più ampio respiro per affrontare le criticità strutturali della rete viaria del Nord-est, che incidono sulla mobilità, sull’economia locale e sulla sicurezza degli utenti. Le risposte della Giunta e gli eventuali provvedimenti di coordinamento verranno tenuti controllati nelle prossime sedute consiliari.



