Duro affondo del capogruppo del Pd Giovanni Manildo sull’avvio della sessione di bilancio in consiglio regionale del Veneto
Giovanni Manildo, capogruppo del Partito democratico in consiglio regionale del Veneto, in una nota parla di “un avvio della sessione di bilancio a dir poco surreale”, spiegando che per ore l’aula è rimasta bloccata mentre i consiglieri di maggioranza cercavano un accordo con la giunta su un documento che fino al giorno prima avevano difeso apertamente. Una situazione che, secondo il capogruppo, evidenzia contraddizioni politiche evidenti e una gestione poco lineare del percorso.
Nel suo intervento, Manildo denuncia “il caos che ha segnato l’apertura dei lavori d’aula sul bilancio regionale” e definisce quanto accaduto “un teatrino imbarazzante nei confronti dei veneti”. Il punto centrale della critica riguarda il fatto che la Regione si trovi in esercizio provvisorio, con numerosi capitoli di spesa bloccati e servizi essenziali congelati, mentre la maggioranza si concentra su scontri interni e correzioni tardive a un testo presentato come già definito.
In chiusura, Manildo allarga il ragionamento al quadro politico complessivo, affermando che “siamo solo all’inizio di questa legislatura” ma che il segnale che arriva è già preoccupante. “Giunta e maggioranza dimostrano già un totale smarrimento e una totale disorganizzazione. Non si può giocare sulla pelle dei cittadini e delle imprese con queste sceneggiate: il Veneto merita serietà, non un Consiglio paralizzato dai veti incrociati di chi non riesce nemmeno ad andare d’accordo con i propri assessori”, conclude Manildo.



