Stop ai tribunali con meno di 30 giudici e 10 magistrati, Cisl Fp: “È paradossale e inaccettabile assistere al possibile smantellamento della giustizia bellunese”
Mentre si annuncia la riapertura del Tribunale di Bassano del Grappa, il Tribunale di Belluno rischia di chiudere. “Una scelta che ignora le difficoltà logistiche della montagna e calpesta il diritto dei cittadini bellunesi alla prossimità della giustizia”. Davanti la recente proposta dell’Associazione Nazionale Magistrati la Cisl Fp Belluno Treviso ribadisce con fermezza la propria posizione storica a difesa degli uffici giudiziari bellunesi.
“Non resteremo a guardare – dichiara il sindacalista Angelo Costanza – esprimeremo la nostra più convinta opposizione a questa deriva in ogni sede e a tutti i livelli istituzionali. Negli anni ci siamo battuti instancabilmente presso il Ministero della Giustizia per chiedere l’integrazione del personale e il mantenimento di un presidio essenziale per il territorio“.
I numeri descrivono una situazione ormai al limite. Il Tribunale di Belluno lavora con una scopertura del 49%, destinata a salire al 60% nel 2026. In alcuni uffici la situazione è già critica: l’Unep opera con il 60% di personale in meno, l’Ufficio del Giudice di Pace addirittura con una carenza dell’80%.
“Recentemente, – conclude Costanza – si era finalmente aperto uno spiraglio concreto grazie all’approvazione della Legge sulla Montagna, che riconosce le specificità dei territori montani e, proprio per contrastare le gravi carenze di organico che affliggono uffici Giudiziari come il Tribunale di Belluno. Tuttavia, la recente proposta dell’Anm rischia di vanificare definitivamente questo spiraglio normativo”



