Il capogruppo della Lega Riccardo Barbisan afferma che il suo partito è favorevole alla maggiore autonomia per il Veneto, criticando l’incoerenza delle diverse prese di posizioni del Partito Democratico
“Sull’Autonomia assistiamo all’ennesima clamorosa contraddizione del Partito Democratico. In Veneto cercano di sminuire il percorso delle pre-intese, dipingendolo come debole, insufficiente, quasi ‘acqua di rose’. In Puglia, invece, il presidente Antonio Decaro, dello stesso Partito Democratico, considera quelle medesime pre-intese così rilevanti da annunciare addirittura un ricorso alla Corte costituzionale. Delle due l’una: o non contano nulla oppure sono abbastanza concrete da scatenare una battaglia politica e giudiziaria. Il Pd dovrebbe mettersi d’accordo almeno con sé stesso”. Lo dichiara in una nota Riccardo Barbisan, capogruppo della Lega (Liga Veneta) in Consiglio regionale del Veneto, intervenendo sulla discussione relativa alle pre-intese per l’Autonomia differenziata.
“Noi non abbiamo bisogno di cambiare posizione a seconda della Regione in cui ci troviamo. La nostra posizione – commenta Barbisan – è sempre stata chiarissima: vogliamo più Autonomia perché crediamo sia un’opportunità concreta per il Veneto e per i veneti. Significa poter decidere di più e meglio sul nostro territorio, avvicinare le scelte ai cittadini, ridurre i passaggi burocratici con Roma e assumere direttamente maggiori responsabilità sulle politiche che incidono ogni giorno sulla vita delle nostre comunità”.

“È una battaglia che la Lega porta avanti con coerenza da decenni – prosegue Barbisan – e che oggi, grazie alla determinazione del ministro Roberto Calderoli e alla spinta politica della Lega, sta compiendo passi concreti. Un percorso difficile, ostacolato più volte e da più parti, ma sul quale non intendiamo arretrare di un millimetro. Perché dietro questa battaglia non c’è uno slogan: c’è un modello di governo fondato sulla responsabilità, sull’efficienza e sulla vicinanza delle istituzioni ai cittadini”.
“L’Autonomia significa dare al Veneto la possibilità di valorizzare ancora di più ciò che sa fare bene. Significa poter costruire politiche maggiormente aderenti alle esigenze del nostro tessuto economico e sociale, delle imprese, dei lavoratori, delle famiglie e degli enti locali. Chi conosce meglio le necessità del Veneto di chi vive, lavora e amministra ogni giorno questa terra? È questo il principio che difendiamo: le decisioni devono essere prese il più vicino possibile ai cittadini. Più Autonomia significa anche più responsabilità. Se una Regione dispone di maggiori competenze, deve rispondere direttamente di come le esercita. Diventa più semplice per i cittadini capire chi decide, chi amministra, come vengono utilizzate le risorse e chi deve rispondere dei risultati. Meno alibi, meno rimpalli tra Roma e Venezia, – sottolinea Barbisan – più responsabilità davanti ai veneti”.
“E sia chiaro un punto: chiedere più strumenti per il Veneto non significa togliere qualcosa a qualcun altro. L’Autonomia non è una gara a sottrarre risorse, ma un modo diverso e più moderno di organizzare lo Stato, valorizzando le capacità dei territori e responsabilizzando chi li governa. La contraddizione del PD, però, rimane politicamente evidente. In Veneto – puntualizza Barbisan – cercano di convincerci che le pre-intese siano poca cosa, mentre in Puglia un presidente dello stesso partito le considera così incisive da rivolgersi alla Corte costituzionale. Non si può sostenere contemporaneamente che l’Autonomia sia troppo debole al Nord e troppo forte altrove, a seconda della convenienza politica del momento”.
“Noi della Lega – rileva Barbisan – abbiamo invece una linea sola, a Venezia come a Roma: più Autonomia per il Veneto. È ciò che abbiamo sempre chiesto ed è soprattutto ciò che hanno chiesto i veneti con una partecipazione straordinaria al referendum del 2017. Quella volontà popolare rappresenta per noi un mandato politico che non può essere archiviato o annacquato. Grazie al lavoro della Lega e del ministro Calderoli, quel percorso continua ad avanzare. Ogni competenza in più, ogni responsabilità in più e ogni decisione che potremo portare più vicino al nostro territorio rappresentano un passo avanti. L’obiettivo è semplice: dare al Veneto più strumenti per costruire il proprio futuro e ai veneti istituzioni più efficienti, più responsabili e più vicine alle loro esigenze. Questa è la nostra battaglia e continueremo a portarla avanti fino in fondo”, conclude Barbisan.



