Agricoltori e Coldiretti in mobilitazione per cambiare il codice doganale: “Battaglia per recuperare almeno 20 miliardi di euro”
Corposa mobilitazione di Coldiretti e agricoltori per cambiare l’attuale codice doganale, in 10mila al Brennero: “Prosegue un percorso di mobilitazione che ha coinvolto quasi 100mila agricoltori in tutta Italia, uniti nel rivendicare un cambiamento non più rinviabile. Al centro c’è la madre di tutte le battaglie sindacali: la revisione della normativa sull’ultima trasformazione sostanziale nel codice doganale, un meccanismo che penalizza il lavoro agricolo nazionale e altera profondamente la trasparenza del mercato. Una distorsione che indebolisce il sistema produttivo e inganna i consumatori”.
Collegandosi all’attuale incertezza legata al confitto in medio-oriente, dichiara: “Conflitti in corso stanno già producendo effetti concreti sulle filiere agricole, sui costi di produzione e sul potere d’acquisto delle famiglie. Ancora una volta a pagare sono agricoltori e consumatori – conclude – La stabilità internazionale è una condizione indispensabile per difendere la sovranità alimentare ed economica: dire no alla guerra è una scelta etica e morale che si ripercuote nella politica e incide direttamente sulla tenuta economica delle imprese e sulla sicurezza del Paese”.
L’agroalimentare rappresenta una filiera strategica per il Paese, che vale 707 miliardi di euro e garantisce 4 milioni di posti di lavoro, spiega il presidente Ettore Prandini: “Non si tratta solo di contributo al Pil, ma di presidio economico, sociale e occupazionale sui territori, che non può più essere esposto agli effetti distorsivi del codice doganale. Chiediamo con forza un intervento a livello europeo che consenta di superare le attuali distorsioni e di restituire agli Stati membri la possibilità di definire con chiarezza l’origine dei prodotti a partire dalla materia prima agricola“.



