Il conflitto pesa anche sul Veneto, la Cgia stima forti aumenti su gas e petrolio, stabili le altre materie prime.
Con le tensioni internazionali e il conflitto in Iran hanno registrato forti rincari soprattutto gas e petrolio, con un impatto diretto sulle famiglie. I mercati delle materie prime restano, nonostante tutto, principalmente stabili.
Tutto ciò è quanto emerso da un’analisi della Cgia, che ha confrontato le quotazioni delle principali materie prime nelle due settimane successive all’inizio delle ostilità in Medio Oriente e traducendo gli effetti sulle famiglie del territorio.
Tra i dati più evidenti spiccano gli aumenti nel comparto energetico: il prezzo del gas è salito del 59,4% e quello del petrolio del 42%. Al contrario, diversi metalli industriali hanno registrato una flessione: rame -2,3% e piombo -2,9% per citarne alcuni.
Secondo la Cgia, l’andamento dei mercati è molto diverso rispetto lo shock del 2022, quando l’invasione russa dell’Ucraina provocò aumenti generalizati sulle materie prime, con nickel, gas e cereali che registrarono forti incrementi.
Se l’impatto globale sui prezzi appare per ora contenuto, le famiglie venete rischiano comunque di pagare di più le bollette, con un aumento di 350 euro l’anno per famiglia.
Partendo da una stima di Nomisma Energia, la Cgia calcola che l’aggravio complessivo per le 2,1 milioni di famiglie del Veneto potrebbe raggiungere i 751,8 milioni di euro annui.
Le province più colpite sarebbero:
- Padova: +143,7 milioni
- Verona: +143 milioni
- Venezia: +134,1 milioni
- Treviso: +131,3 milioni
- Vicenza: +130,4 milioni
Gli effetti delle tensioni non solo nelle bollette, negli ultimi quindici giorni la benzina è aumentata del 8,7%, il diesel del 18,2%.
Per mitigare l’impatto dei rincari, la Cgia suggerisce interventi sulla componente fiscale dell’energia. Tra le misure possibili ci sono una riduzione temporanea delle accise sui carburante, una modulazione dell’iva sulle bollette e un taglio degli oneri di sistema.
Secondo l’associazione, queste misure offrirebbero un sollievo immediato a famiglie e imprese, soprattutto in una fase di forte volatilità e instabilità dei mercati energetici.
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