Durante il confronto sul DEFR 2027-2029 il segretario regionale Roberto Toigo ribadisce il no a nuove tasse e chiede politiche di lungo periodo per sostenere imprese e occupazione
Nessuna apertura all’ipotesi di un aumento dell’addizionale Irpef regionale. È la posizione espressa dalla Uil Veneto nel corso dell’incontro dedicato alla presentazione del Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2027-2029, durante il quale il sindacato ha avuto modo di confrontarsi con l’assessore al Bilancio della Regione del Veneto Filippo Giacinti.
A ribadire la linea della Uil è stato il segretario generale Roberto Toigo, che ha sottolineato la necessità di sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori e delle famiglie in una fase economica ancora complessa. “Abbiamo ribadito all’assessore al Bilancio della Regione del Veneto Filippo Giacinti la nostra contrarietà ad una addizionale Irpef. Finché non torna a crescere la produttività, bisogna aiutare le persone a vivere con il proprio salario. Se invece si pensa che per mantenere vivo il tessuto industriale del Veneto serva un altro PNRR (cioè un debito con l’Europa), un altro bonus 110 o un aumento dell’Irpef per creare finanziamenti, allora siamo fritti”.
Nel suo intervento Toigo ha evidenziato la necessità di affrontare le sfide economiche e sociali della regione con una visione di lungo periodo, capace di tenere conto sia dell’evoluzione demografica sia della struttura produttiva del Veneto. “C’è bisogno di politiche lungimiranti, che tengano conto dell’invecchiamento della popolazione e delle caratteristiche del tessuto produttivo del Veneto: il 97% delle 414mila aziende hanno meno di 15 dipendenti, il 53,1% sono addirittura ditte individuali. Con queste dimensioni, investimenti e innovazione sono impossibili, si deve puntare ad aggregazioni. Apprezziamo dunque l’impostazione di questo documento, pronti a fare la nostra parte nel rapporto con i lavoratori e le persone del nostro Veneto”.
Secondo la Uil Veneto, il rafforzamento della competitività regionale passa dunque attraverso interventi strutturali che favoriscano la crescita dimensionale delle imprese, gli investimenti e l’innovazione, evitando al tempo stesso nuovi aggravi fiscali per lavoratori e pensionati.
Pur confermando la propria contrarietà a un aumento dell’addizionale Irpef, il sindacato ha espresso una valutazione positiva dell’impostazione generale del DEFR 2027-2029, manifestando disponibilità a collaborare con le istituzioni regionali sui temi dello sviluppo economico, dell’occupazione e della tutela dei cittadini veneti.


