Il settore fieristico italiano traina la crescita economica superando i 2,1 miliardi di euro. Posizione di rilievo per il Veneto grazie a città come Verona, Vicenza, Padova, che valorizzano il know-how locale
“Accolgo con grande soddisfazione le parole del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che confermano come il settore fieristico italiano sia uno straordinario motore di crescita economica, capace di superare quota 2,1 miliardi di euro di giro d’affari. I numeri evidenziano un comparto in costante e vigorosa espansione, vetrina insostituibile per l’eccellenza del nostro tessuto produttivo e hub di attrattività per gli investimenti esteri”.
A dirlo è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Enoch Soranzo, presidente della Sesta commissione di palazzo Ferro Fini, specializzato anche in materia di lavoro e formazione, dichiarando “le recenti dichiarazioni del Ministro Urso sullo stato del comparto fieristico nazionale: in questo scenario di rilancio nazionale e internazionale, il Veneto gioca un ruolo da protagonista assoluto grazie ai suoi poli fieristici d’eccellenza, da Verona a Vicenza, passando per Padova e i quartieri territoriali. Si tratta di vere e proprie leve di sviluppo non solo per il commercio e l’export, ma anche per il turismo congressuale, l’occupazione e la valorizzazione del know-how locale”.
“Colgo l’occasione – puntualizza Soranzo – per richiamare il percorso strategico già intrapreso dalla Regione del Veneto: questi risultati non arrivano per caso, ma sono il frutto di una visione che, come Regione del Veneto, abbiamo anticipato e strutturato da tempo. Ricordo con orgoglio la legge regionale sul riordino e la promozione del comparto fieristico, approvata nella scorsa legislatura, di cui sono stato primo firmatario e relatore. Con quell’intervento normativo, abbiamo voluto dare al Veneto uno strumento moderno e flessibile per incentivare le sinergie tra i quartieri espositivi, promuovere la digitalizzazione, sostenere l’internazionalizzazione e qualificare le competenze professionali legate all’indotto fieristico. La strada tracciata dal Mimit con il rafforzamento delle intese nazionali e la spinta verso una rappresentanza unitaria del settore va esattamente nella direzione che avevamo auspicato a livello regionale. Continuare a investire nelle fiere significa investire sul futuro delle nostre imprese, dei nostri giovani e della nostra attrattività territoriale”.
“La Sesta commissione continuerà a garantire il massimo supporto istituzionale e normativo affinché il sistema Veneto rimanga un modello di innovazione e competitività globale”, conclude Soranzo.



