Il Veneto è la terza regione in Italia per numero di aziende coinvolte, Bitonci: “Modello vincente, nuovo bando in arrivo nel 2026”
Il Veneto si conferma tra le regioni più dinamiche d’Italia sul fronte delle reti d’impresa, piazzandosi al terzo posto a livello nazionale per numero di aziende coinvolte, dietro a Lazio e Lombardia. A certificarlo è l’edizione 2025 dell’Osservatorio nazionale sulle reti d’impresa, curato da InfoCamere, RetImpresa e dalla Venice School of Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia.
Un risultato che, secondo l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Veneto, Massimo Bitonci, conferma la solidità del modello regionale. “Le reti d’impresa rappresentano uno dei modelli più efficaci per rafforzare la competitività del nostro sistema produttivo e i risultati nazionali confermano la bontà della strada intrapresa anche in Veneto”.
Il dato fotografa un tessuto imprenditoriale capace di fare squadra, innovare e crescere insieme. Al centro di questo sviluppo ci sono le Reti Innovative Regionali, considerate un’evoluzione del tradizionale contratto di rete. “Le nostre Reti Innovative Regionali – prosegue Bitonci – sono un modello evoluto che va oltre il semplice contratto di rete: mettono insieme imprese, università, centri di ricerca e istituzioni, creando ecosistemi in grado di generare innovazione, trasferimento tecnologico e sviluppo sostenibile”.
La Regione continua a sostenere concretamente questi percorsi. Dopo l’ultimo bando, che ha finanziato 25 progetti di ricerca coinvolgendo 246 imprese per oltre 60,8 milioni di euro, è già previsto un nuovo intervento nel 2026 a supporto delle reti e dei distretti industriali. Oggi le Reti Innovative Regionali contano circa 1.650 soggetti, di cui 1.400 imprese, numeri stabili che indicano la solidità del sistema.
Un elemento chiave è la maggiore capacità delle imprese in rete di accedere ai finanziamenti. “Segnale chiaro dell’efficacia di questi strumenti, è il fatto che le imprese aderenti alle Reti Innovative Regionali partecipano con maggiore frequenza ai progetti finanziati e riescano ad attrarre più risorse, sia a livello regionale sia europeo – spiega l’assessore –. Questo perché fare sistema è oggi una leva fondamentale per competere sui mercati globali, accedere a nuove opportunità e condividere competenze e risorse. La collaborazione tra imprese consente di affrontare sfide che da sole sarebbero difficilmente sostenibili”.
Non mancano però le criticità. Il rapporto evidenzia una dimensione media delle imprese ancora ridotta e una capacità di innovazione da rafforzare. “È su questo che la Regione Veneto continuerà a investire, sostenendo percorsi di crescita dimensionale, digitalizzazione e sviluppo delle competenze. Il nostro obiettivo è consolidare e potenziare il modello delle reti innovative venete, rendendolo sempre più attrattivo anche per investimenti esteri e sempre più integrato con le grandi traiettorie strategiche, dalla transizione digitale alla sostenibilità. Il Veneto vuole essere un laboratorio avanzato di sviluppo industriale basato sulla collaborazione e sull’innovazione”, conclude Bitonci.



