Approvata in Consiglio dei Ministri la misura che prevede uno stanziamento di 10 milioni di euro per i mesi di marzo, aprile e maggio 2026, a sostegno del settore della pesca. Bond: “Siamo di fronte a una crisi strutturale, non episodica“
L’approvazione del credito d’imposta del 20% sui carburanti per le imprese ittiche rappresenta un primo intervento concreto per fronteggiare la crisi che sta colpendo il settore della pesca, messo sotto pressione dall’aumento dei costi energetici e dalle tensioni geopolitiche internazionali. Il provvedimento, approvato ieri in Consiglio dei Ministri, prevede uno stanziamento di 10 milioni di euro per i mesi di marzo, aprile e maggio 2026.
A commentare la misura è l’assessore all’Agricoltura e alla Pesca della Regione Veneto, Dario Bond, che nelle ultime settimane ha seguito da vicino il dossier a Roma, portando all’attenzione del Governo le difficoltà delle marinerie venete.
“E’ una misura importante e non scontata – spiega l’assessore –, che arriva dopo settimane di forte pressione da parte del settore e di un lavoro istituzionale che ho seguito personalmente a Roma per portare all’attenzione del Governo la situazione drammatica delle nostre marinerie. Ringrazio il ministro Francesco Lollobrigida per la grande sensibilità ad ascoltare tutte le istanze del territorio, e la grande conoscenza delle problematiche del comparto da parte del sottosegretario Patrizio La Pietra”.

Proprio questa mattina, a Palazzo Balbi, l’assessore ha presieduto una riunione di emergenza con gli operatori del comparto ittico per affrontare la crisi in atto e illustrare le opportunità offerte dal decreto governativo.
“Le marinerie venete stanno vivendo una crisi senza precedenti – prosegue Bond – . Il carburante rappresenta fino al 60% dei costi di un peschereccio e, nelle ultime settimane, i prezzi del gasolio sono aumentati in modo vertiginoso, con picchi che in alcuni porti hanno superato il 40%. Una situazione che ha messo in ginocchio molte imprese, costrette a ridurre le uscite in mare o addirittura a fermarsi”.
Alla base dell’emergenza vi è anche il contesto internazionale, segnato da nuove tensioni che hanno inciso pesantemente sui mercati energetici. “Questa emergenza è strettamente legata alla crisi internazionale e alla guerra in Iran, che ha provocato un’impennata dei prezzi energetici a livello globale – sottolinea Bond – . Il blocco dello Stretto di Hormuz, snodo da cui passa una quota rilevante del petrolio mondiale, ha fatto salire rapidamente il costo del greggio e dei carburanti, con ricadute immediate anche in Italia su imprese e famiglie”.
Le proteste del settore, anche in Veneto, hanno contribuito ad accelerare la risposta istituzionale. “Le proteste del mondo della pesca, anche in Veneto, sono state forti, legittime e necessarie – afferma l’assessore – . Pescatori e operatori hanno chiesto con determinazione interventi urgenti per poter continuare a lavorare. Oggi possiamo dire che quelle richieste sono state ascoltate: questo provvedimento rappresenta un primo segnale concreto di attenzione verso un comparto strategico per la nostra economia e per le comunità costiere. Il credito d’imposta consente di recuperare parte dei costi sostenuti per il carburante e di garantire continuità alle attività, tutelando occupazione, reddito e approvvigionamento di prodotto ittico. È una misura che va nella direzione giusta anche per evitare ulteriori rincari lungo la filiera e per i consumatori”.
Nonostante il passo avanti, l’assessore sottolinea come la situazione resti complessa e richieda interventi strutturali. “Siamo di fronte a una crisi strutturale, non episodica. L’instabilità internazionale e la volatilità dei prezzi energetici impongono risposte di medio-lungo periodo. Per questo continueremo a lavorare affinché a questo primo intervento seguano misure strutturali: dal sostegno stabile al costo del carburante fino a politiche di accompagnamento verso una maggiore sostenibilità e autonomia energetica del comparto”.
“Ringrazio il Governo e il ministro per aver accolto le istanze che abbiamo portato con forza a livello nazionale – conclude Bond – ma il nostro impegno non si ferma qui: continueremo a essere al fianco delle marinerie venete, che rappresentano un presidio economico, sociale e identitario fondamentale per il nostro territorio”.



