Bitonci: “Decisione strategica per rafforzare il dialogo con la Commissione UE e sostenere comparto chiave per PIL regionale”
La Regione del Veneto compie un nuovo passo verso l’Europa e rafforza il proprio ruolo in uno dei settori chiave dell’economia: la chimica. La Giunta regionale ha infatti deliberato l’adesione all’European Chemical Regions Network (ECRN), un network che riunisce le principali aree europee a forte vocazione chimica.
A commentare la decisione è l’assessore allo Sviluppo economico Massimo Bitonci, che sottolinea la portata strategica dell’iniziativa: “L’adesione della Regione del Veneto all’European Chemical Regions Network rappresenta un passo strategico per rafforzare il ruolo del Veneto nei rapporti con la Commissione Europea e contribuire attivamente alla definizione delle politiche e delle misure a favore del comparto chimico, uno dei pilastri della nostra economia regionale”.
Entrare nella rete, spiega l’assessore, significa soprattutto partecipare direttamente ai processi decisionali europei. “Entrare in questa rete – prosegue Bitonci – significa portare la voce del Veneto nei tavoli europei, incidere nei processi decisionali e costruire un dialogo diretto con le istituzioni UE su temi fondamentali come transizione ecologica, innovazione, competitività industriale e autonomia strategica. La chimica è un settore trasversale, che sostiene filiere fondamentali come manifattura, farmaceutica, agroalimentare e materiali avanzati”.
Il comparto chimico veneto rappresenta una realtà solida e articolata: circa 3.900 imprese, con un peso significativo in termini di occupazione e contributo al prodotto interno lordo regionale. Un settore trainato dall’export, dalla ricerca e dall’innovazione, e sempre più centrale anche nella transizione verso modelli produttivi sostenibili.
Secondo Bitonci, l’ingresso nell’ECRN potrà tradursi in nuove opportunità concrete per il tessuto imprenditoriale: “L’adesione all’ECRN – sottolinea l’assessore – consentirà alle imprese venete di accedere più facilmente a progetti europei, favorire lo scambio di buone pratiche e attrarre investimenti. Ma soprattutto rafforzerà la nostra capacità di fare sistema”.
Un tema, quello della collaborazione tra territori, ritenuto decisivo in un contesto economico globale sempre più complesso. “In un contesto globale complesso, nessun territorio può agire da solo. Il coordinamento con realtà come Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna, già presenti nella rete, e con le principali regioni chimiche europee, è fondamentale per aumentare il peso negoziale e costruire politiche industriali efficaci, particolarmente in un momento in cui l’industria energivora è in sofferenza visto il contesto internazionale”.
L’obiettivo finale è chiaro: rafforzare la presenza del Veneto in Europa e accompagnare la trasformazione del settore. “Il Veneto – conclude Bitonci – vuole essere protagonista in Europa, portando competenze, innovazione e visione strategica. La chimica veneta ha tutte le carte in regola per guidare la trasformazione industriale verso sostenibilità ed economia circolare, e noi siamo pronti a sostenerla con strumenti concreti e una forte presenza nei contesti decisionali europei”.



