Focus su artigianato, credito e caro energia: le imprese chiedono bandi più prevedibili, meno burocrazia e sostegno al passaggio generazionale
Programmazione più chiara degli strumenti regionali, accesso al credito, sostegno agli investimenti, aiuti contro il caro energia e attenzione al ricambio generazionale nelle imprese artigiane. Sono questi i temi al centro dell’incontro che si è svolto nella sede di CNA Padova e Rovigo tra i vertici dell’associazione e l’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci.
Il confronto, definito da entrambe le parti “costruttivo e collaborativo”, ha affrontato alcune delle principali criticità che le micro, piccole e medie imprese venete si trovano oggi ad affrontare. In particolare, CNA ha posto l’accento sulla necessità di rendere più prevedibili bandi e misure regionali per evitare che le aziende debbano rincorrere opportunità con scadenze troppo ravvicinate.



Le richieste degli artigiani
Tra le richieste avanzate dall’associazione c’è quella di una programmazione stabile di contributi, fondi e strumenti per gli investimenti, magari attraverso calendari indicativi delle principali misure regionali. Sul tavolo anche il tema dei fondi di rotazione e del sostegno finanziario a giovani e donne imprenditrici. CNA chiede infatti di superare la logica dei “bandi a finestra” e di tornare a strumenti sempre accessibili, in grado di rispondere con maggiore rapidità alle esigenze delle imprese.
Ampio spazio anche alla questione energetica. Gli artigiani hanno chiesto alla Regione strumenti semplici per aiutare famiglie, condomini e piccole imprese a sostenere interventi sugli impianti, sia sul fronte dell’efficientamento energetico sia della manutenzione. L’obiettivo è ridurre l’impatto del caro bollette e valorizzare il ruolo delle imprese installatrici e manutentrici del territorio nella transizione energetica.
Non è mancato poi il tema del passaggio generazionale, particolarmente sentito in un territorio dove circa un terzo delle imprese è guidato da over 60. CNA ha espresso apprezzamento per la proposta regionale di istituire un fondo “Staffetta” dedicato a facilitare il ricambio nelle aziende artigiane.
Nel corso dell’incontro si è parlato anche di valorizzazione della figura del Maestro artigiano, di attrattività del lavoro nelle piccole imprese, di autoimprenditorialità giovanile e di semplificazione amministrativa, con la proposta di attivare un tavolo permanente sulla burocrazia.
Montagnin: “Servono strumenti chiari e programmabili per le imprese”
“Siamo orgogliosi di poter contribuire al confronto con la Regione del Veneto portando il punto di vista delle micro, piccole e medie imprese, dell’artigianato e del lavoro autonomo che operano nei territori di Padova e Rovigo – dichiara Luca Montagnin, Presidente di CNA Padova e Rovigo – . A noi non manca la voglia di investire, non manca la capacità artigiana, non manca il coraggio imprenditoriale. Quello che spesso manca è la possibilità di programmare. Il rapporto con l’Assessorato regionale allo Sviluppo economico rappresenta un passaggio importante per condividere priorità, bisogni e proposte operative su temi che incidono direttamente sulla competitività del sistema produttivo veneto”.
“In particolare -continua Montagnin -gli artigiani chiedono una programmazione più prevedibile degli strumenti regionali; il rafforzamento di fondi di rotazione sempre accessibili; misure concrete e semplici per sostenere efficientamento energetico e manutenzione degli impianti; un canale diretto di confronto con le associazioni territoriali per monitorare bisogni e risultati. Tutto ciò con l’obiettivo di costruire un confronto concreto e continuativo, capace di trasformare le esigenze delle imprese in strumenti regionali leggibili, accessibili e programmabili“.
Bitonci: “Sostegno alle imprese e sviluppo del territorio”
“Sono felice di aver partecipato ad un incontro come questo – dichiara Massimo Bitonci, assessore della Regione del Veneto allo Sviluppo economico – . Il dialogo con le associazioni di categoria e con le imprese è fondamentale non solo per avere il polso della situazione del territorio ma anche per avere spunti e feedback sul lavoro fatto e su quello che è ancora da fare. Nel frattempo stiamo lavorando sul tema delle energie rinnovabili, puntando a crescere nell’installato, garantendo, nelle aree a zero consumo di suolo, come quelle a fianco delle infrastrutture viarie, nelle cave e così via, procedimenti molto semplificati per l’approvazione”.
“In vista del 2029, quando andranno a gara le concessioni dell’idroelettrico, stiamo già lavorando allo sviluppo di una società in house di gestione degli impianti veneti per assicurare prezzi calmierati alle imprese e alle famiglie del territorio – continua l’assessore -. Per l’attrazione degli investimenti a breve pubblicheremo la prima lista delle imprese che hanno fatto uso dei fondi (44 mln di euro) previsti dalla Legge regionale. Sul piano dei fondi di rotazione abbiamo approvato da pochissimo un nuovo bando, il secondo in due anni, per l’imprenditoria femminile. Abbiamo attivato anche un nuovo bando per le startup innovative di 3 mln. Stiamo lavorando al Fondo Liquidità per le imprese che vivono un periodo di difficoltà, e molto altro ancora”.
E Bitonci conclude: “La nostra attenzione allo sviluppo del territorio è massima e stiamo prendendo in mano tutti gli strumenti che la Regione ha disposizione per incrementarne l’efficienza”.



