Il gruppo di Confartigianato ha beneficiato di 800 euro ogni impresa associata, ma vista l’instabilità del mercato energetico “bisogna investire in strumenti come il fotovoltaico e l’autoproduzione“
I risultati conseguiti dalle aziende consorziate a Caem dimostrano di aver ottenuto dei vantaggi nel far parte di un gruppo di acquisto di energia: in un momento critico per il settore energetico, le aziende in questione sono riuscite a risparmiare oltre 730 mila euro nel 2025. Il gruppo d’acquisto di Confartigianato, che negozia collettivamente le condizioni per le forniture di energia elettrica e gas, ha garantito un beneficio medio di circa 800 euro per impresa.
Un risultato che assume un peso ancora maggiore alla luce della continua instabilità del mercato energetico, il quale rende difficile per imprese e famiglie non soltanto contenere i costi, ma anche orientarsi tra offerte, contratti e variazioni delle tariffe.
+12% di aumento medio dei costi a luglio
Nonostante la capacità di risparmio delle aziende associate a Caem, il quadro dei costi energetici resta preoccupante. Le analisi del Caem sull’andamento mensile dei costi per kWh sostenuti da alcune aziende evidenziano a luglio un aumento medio di circa il 12% rispetto a giugno.
Gli incrementi cambiano a seconda delle caratteristiche e dei consumi delle attività: per un’azienda della lavorazione della pelle l’aumento dell’energia elettrica raggiunge il 14,2%; per un’impresa metalmeccanica il 10,3%, per una della lavorazione del legno il 10% e per un’attività di acconciatura l’8,7%. Allargando lo sguardo al periodo compreso tra aprile e luglio, gli aumenti medi si collocano tra il 15 e il 20%.
È una dinamica che continua a pesare sui bilanci delle imprese e sulla loro capacità di programmare investimenti e attività, in particolare per quelle realtà nelle quali l’energia rappresenta una componente rilevante dei costi di produzione. E l’impatto concreto lo misurano anche le famiglie quotidianamente nel carrello della spesa, nel carburante e nelle bollette di energia elettrica e gas.
Il presidente di Confartigianato Imprese Padova, Gianluca Dall’Aglio: “Possiamo fornire aiuti alle imprese ma non dobbiamo pensare che bastino”
“In una fase di forte instabilità dei prezzi, riuscire a contenere la bolletta significa lasciare risorse preziose nelle imprese. Il risultato raggiunto attraverso il CAEM dimostra concretamente il valore dell’aggregazione: mettendosi insieme, anche le piccole imprese possono aumentare la propria forza contrattuale” spiega il presidente di Confartigianato Imprese Padova, Gianluca Dall’Aglio.

“Come associazione possiamo mettere in campo strumenti che aiutano concretamente le imprese a difendersi dalle oscillazioni del mercato, ma non possiamo pensare che siano sufficienti a compensare un problema strutturale – prosegue il presidente – Non possiamo continuare a rincorrere le emergenze energetiche: il Paese ha bisogno di una strategia di lungo periodo, che garantisca maggiore stabilità dei prezzi e riduca la nostra esposizione alle crisi internazionali“.
Dall’Aglio sottolinea l’importanza di affrontare il meccanismo del marginal price, attraverso il quale il prezzo dell’elettricità sul mercato viene influenzato dalla fonte di produzione più costosa, in modo da “arrivare a un meccanismo più equilibrato, che tenga maggiormente conto dell’effettivo mix delle fonti utilizzate per produrre energia“.
Oltre a questo, il presidente di Confartigianato indica come prioritaria la strada delle energie rinnovabili, dell’efficientamento e dell’autoproduzione, in quanto “negli ultimi anni ci hanno dimostrato quanto sia importante ridurre la dipendenza delle nostre imprese dalle oscillazioni del mercato energetico. Dobbiamo incentivare gli investimenti nel fotovoltaico, nell’efficienza energetica e nell’autoproduzione, con strumenti realmente accessibili anche alle micro e piccole imprese“.
“Aiutare le imprese a passare dalla gestione dell’emergenza a una strategia energetica”
“Non si tratta più soltanto di trovare una fornitura conveniente, ma di capire quanto e come si consuma, dove è possibile intervenire, quali investimenti hanno davvero senso e quali opportunità possono essere utilizzate. È con questa logica che abbiamo sviluppato Integra Energia, mettendo a sistema competenze diverse per accompagnare le imprese nelle scelte energetiche, dall’efficienza all’autoproduzione. Vogliamo aiutarle a passare dalla gestione dell’emergenza a una vera strategia energetica, capace di ridurre i costi e renderle più competitive e meno vulnerabili nel tempo” conclude Dall’Aglio.



