Mantovan: “Un gesto di grande sensibilità culturale e un contributo concreto alla tutela e alla valorizzazione della nostra memoria storica”
Nuovo importante tassello per il patrimonio culturale della Regione del Veneto, che accoglie la donazione di tre opere librarie antiche destinate alla Biblioteca Cameriniana di Villa Contarini. Si tratta di volumi di grande valore storico, che contribuiscono a ricostruire una parte significativa della collezione originaria della Villa.
“Accogliamo con gratitudine questa donazione – dichiara l’assessore alla Cultura della Regione del Veneto, Valeria Mantovan – perché rappresenta un gesto di grande sensibilità culturale e un contributo concreto alla tutela e alla valorizzazione della nostra memoria storica. Questi volumi sono testimonianze vive di una stagione culturale straordinaria che ha visto Villa Contarini protagonista nel panorama europeo”.
Le opere donate comprendono otto tomi del gesuita francese Louis Maimbourg, stampati tra il 1684 e il 1686 proprio a Piazzola sul Brenta, nella storica tipografia attiva all’interno della Villa sotto la guida di Marco Contarini. Si tratta di edizioni particolarmente rare, riconoscibili dalla dicitura “nel Luoco delle Vergini”, finora assenti nella raccolta della Biblioteca.
“La loro ricollocazione nella sede originaria – prosegue Mantovan – ha un valore simbolico e culturale ancora più rilevante perché restituisce unità a una collezione dispersa nel tempo e rafforza l’identità di un luogo che, già nel Seicento, era un centro di produzione culturale e innovazione”.
La Biblioteca Cameriniana, con un patrimonio di circa 21mila volumi, rappresenta oggi uno dei principali poli librari del Veneto ed è accessibile al pubblico su appuntamento. L’acquisizione è stata resa possibile grazie alla donazione di Alexandra Eve Bianca Davies, confermando il ruolo della collaborazione tra istituzioni e privati nella tutela dei beni culturali.
“Il nostro obiettivo è rendere sempre più fruibile e vivo questo patrimonio, affinché possa essere conosciuto e studiato dalle nuove generazioni, dagli studiosi e da tutti i cittadini – conclude l’assessore – . È imprescindibile continuare a investire nella cultura perché vuol dire investire nella nostra identità, nel nostro futuro e nell’arricchimento civico e democratico delle nostre comunità”.



